Cosa non possono mangiare i gatti: utile guida sui cibi vietati ai gatti

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Cosa non possono mangiare i gatti: utile guida sui cibi vietati ai gatti

Cosa non possono mangiare i gatti: utile guida sui cibi vietati ai gatti

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  Gatto Alimentazione

Cosa non possono mangiare i gatti: utile guida sui cibi vietati ai gatti

 

cosa non possono mangiare i gatti

 

Nel post della scorsa settimana abbiamo già evidenziato quanto sia pericoloso somministrare il cioccolato al micio di casa, anche in piccole dosi, a causa del suo contenuto di teobromina, un alcaloide estremamente nocivo per il sistema nervoso e l'apparato cardiocircolatorio. Il cioccolato, però, è solo uno dei tanti alimenti pericolosi per il gatto che è necessario escludere dalla sua dieta: esiste infatti un nutrito gruppo di cibi vietati ai gatti la cui assunzione può causare disturbi di varia entità, dalla diarrea alla malnutrizione, dall'anemia al diabete fino, in alcuni casi, al vero e proprio decesso.

Spesso può rivelarsi un grave errore anche un gesto che consideriamo banale, come concedere al proprio micio gli avanzi della tavola per viziarlo o dargli una scatoletta di tonno sott'olio perchè si è rimasti sprovvisti della sua solita pappa: molti fra i cibi da non dare ai gatti, infatti, sono assolutamente "insospettabili", tanto che in passato venivano tranquillamente forniti al gatto come pasto abituale. Conoscere quindi nel dettaglio cosa non possono mangiare i gatti è fondamentale per evitare problemi di salute e assicurare al proprio amico peloso una nutrizione sana e senza rischi.

 

• Latte e formaggi

Cosa c'è di più naturale del dare al micio una ciotola di latte? Eppure, questo grande "classico" dell'alimentazione felina è in realtà uno dei cibi più nocivi per i gatti, soprattutto se il soggetto è adulto. Esattamente come accade all'essere umano, infatti, l'organismo del gatto perde molto presto la capacità di produrre la lattasi, un enzima indispensabile per la digestione del lattosio. Per questo, se il latte è solitamente ben tollerato da un gattino di poche settimane, non lo è altrettanto per un gatto adulto, nel quale lo stesso alimento può scatenare disturbi gastrointestinali di vario tipo (soprattutto diarrea, dolore addominale e meteorismo). Anche i formaggi possono risultare alimenti pericolosi per il gatto, non solo in quanto derivati del latte ma anche per l'alta quantità di sale e di grassi che spesso contengono.

 

• Cipolla e aglio

Non importa che sia cruda o cotta, fresca o in polvere: la cipolla, a causa del suo contenuto di solfossidi e idisolfuri, influisce negativamente sull'apparato cardiocircolatorio del gatto e in particolare sulla salute dei globuli rossi. Per questo, per evitare l'insorgenza di gravi anemie è fondamentale evitare di dare al proprio gatto anche piccole quantità di cipolla o di alimenti che la contengono. L'aglio, invece, risulta particolarmente indigesto per il gatto: per questo, la sua assunzione è responsabile di cattiva digestione e vari squilibri gastrointestinali.

 

• Carni crude

Le carni, di quasiasi tipo, non andrebbero mai somministrate crude: mangiando la carne o il pesce crudi, infatti, il gatto può contrarre vermi intestinali o intossicazioni causate dai batteri che solitamente vengono eliminati durante il procedimento di cottura. In più, il pesce crudo contiene un enzima che distrugge la tiamina, una vitamina del gruppo B la cui carenza può provocare gravi danni neurologici e condurre il gatto al coma.

 

• Uva e uvetta

Sembrerebbero alimenti del tutto innocui: invece, uva e uvetta sono ai primi posti fra i cibi che fanno male ai gatti. Recenti studi, infatti, hanno indicato nel loro consumo da parte del gatto una delle cause più importanti dell'insufficienza renale. Ne basta anche una quantità irrisoria per scatenare gravi reazioni di intolleranza, che si manifestano generalmente con vomito, nervosismo e iperattività.

 

• Dolciumi

Nel gatto, l'ingestione di dolci e zuccheri può facilmente condurre, nel lungo periodo, ad alterazioni dei livelli di insulina e a gravi forme di obesità e diabete. E non è tutto: la presenza dello xilitolo, un composto con il quale vengono spesso dolcificati merendine, bevande, gomme da masticare e alimenti dietetici, può provocare insufficienza epatica con serie ripercussioni sulla salute del gatto.

 

• Uova crude

Un gatto che mangia uova crude può andare incontro a due ordini di problemi: il primo è l'intossicazione da batteri come la salmonella, mentre il secondo deriva dalla massiccia presenza di "avidina" negli albumi crudi. L'avidina, infatti, è una proteina che impedisce all'organismo di assorbire la vitamina B biotina. L'assunzione di uova crude, quindi, può togliere al manto del gatto la sua principale fonte di benessere: la biotina, infatti, è essenziale per nutrire la cute e il pelo e per rafforzarne le difese nei confronti delle infezioni e degli agenti esterni.

 

• Ossa e grassi

Uno dei luoghi comuni più diffusi in passato promuoveva gli avanzi della tavola come pasto ideale per il gatto. La motivazione risiedeva nel proverbiale spirito di adattamento del piccolo felino che, in caso di necessità, è portato a "mangiare un po' di tutto". In realtà, gli scarti dell'alimentazione umana sono assolutamente deleteri per la salute e l'incolumità del gatto. Ossa e lische possono soffocare l'animale o frammentarsi all'interno dell'intestino provocando ostruzioni o lacerazioni; i grassi della carne, invece, risultano di difficile assimilazione e sono quindi all'origine di vari problemi gastrointestinali come vomito, stipsi e diarrea. Lo stesso vale per i sughi, le salse e i condimenti di uso comune come olio e burro.

 

• Fegato

Anche il fegato, in alte dosi, può risultare estremamente dannoso per il gatto. Ma esattamente cosa fa male ai gatti di questo particolare alimento? Molto ricco di proteine e sali minerali, il fegato apporta un dosaggio molto elevato di vitamina A. Questa vitamina, somministrata al gatto in quantità eccessiva, può dar luogo ad un sovradosaggio nocivo per la salute delle ossa, causando osteoporosi e deformazioni a carico dell'apparato scheletrico; in alcuni casi particolarmente gravi, l'intossicazione da vitamina A può portare anche alla morte dell'animale.

 

• Cibo per cani

Se ingerito solo occasionalmente ed in modesta quantità, il cibo per cani non è nocivo per il gatto. Il discorso cambia se la sua somministrazione diventa una regola: anche se composti dagli stessi ingredienti, gli alimenti industriali per cani e gatti differiscono fra loro per la formulazione e per il dosaggio dei nutrienti. Il motivo è semplice: il cane e il gatto hanno caratteristiche anatomiche diverse e quindi diverse esigenze nutrizionali. Un gatto alimentato in tutto o in gran parte con cibo per cani, quindi, può andare incontro a scompensi di vario tipo a causa di una nutrizione non appropriata.

 

• Impasto crudo per pane e pizze

Mai dare al gatto la pasta cruda per pane e prodotti da forno, anche in piccola quantità: contenendo lievito, infatti, l'impasto continuerebbe la sua fermentazione all'interno dello stomaco, causando al tuo amico forti spasmi addominali. Altro effetto collaterale di questo alimento è l'intossicazione da alcol, sostanza che viene solitamente rilasciata dall'impasto durante il processo di lievitazione.

 

• Farmaci ad uso umano e integratori

I farmaci e gli integratori ad uso umano sono sostanze molto pericolose per la salute del tuo micio: composti molto spesso da ingredienti non compatibili con la sua anatomia, possono causare avvelenamento e, nel caso degli integratori, gravi squilibri vitaminici e minerali. In caso di farmaci da banco ad uso umano che possono essere somministrati senza rischi, è comunque importante non agire mai di propria iniziativa e chiedere sempre il parere del veterinario.

 

• Tonno in scatola

Spesso la scatoletta di tonno, magari al naturale, è la prima soluzione che viene in mente quando si resta a corto di cibo per gatti. Il tonno in scatola, però, non è esattamente il cibo più salutare per il tuo micio. Non solo per gli eventuali conservanti, ma soprattutto per la sua tossicità: somministrato al gatto in grandi quantità, infatti, il tonno può provocare nel gatto un grave avvelenamento da mercurio.

 

• Caffeina

L'ingestione di una notevole quantità di caffeina provoca nel gatto gravi reazioni a carico del cuore e del sistema respiratorio e può avere esiti letali. I sintomi di una intossicazione da caffeina sono di solito: palpitazioni, aumento della frequenza respiratoria, forte agitazione, convulsioni. Gli alimenti da evitare, in tal senso, sono il caffè, il tè, il cacao, i dolci a base di cioccolato e alcune bibite come la "coca cola" e la "red bull".

 

• Avocado

Assolutamente vietato al gatto è anche l'avocado: questo frutto, infatti, contiene "Persil", una sostanza ad alta tossicità che intacca il sistema cardiocircolatorio provocando una grave insufficienza cardiaca.

 

• Alcolici

Le bevande alcoliche intaccano pesantemente il fegato, l'apparato respiratorio e il sistema nervoso del gatto, con danni spesso irreversibili. Basta una modesta quantità di vino o di liquore (un paio di cucchiaini) per indurre nel gatto il coma etilico o addirittura la morte.

 

• Noci di Macadamia

Le noci di Macadamia e i cibi che le contengono (spesso pasticcini e snack dolci) sono una delle principali fonti di avvelenamento per i gatti. Questo alimento, infatti, ha al suo interno una tossina estremamente nociva che causa al micio forti dolori addominali, tremori, vomito e febbre.

 

• Pomodori verdi

I pomodori ancora acerbi contengono solanina, un alcaloide che risulta molto tossico per il gatto per i danni neurologici e gastrointestinali che produce. La presenza di questa sostanza, tuttavia, è limitata ai soli pomodori verdi, mentre è assente nel pomodoro rosso.

 

• Patate crude

La solanina è presente in alta concentrazione anche nelle patate crude. Per questo, le patate crude sono fra gli alimenti più nocivi per il gatto e vanno assolutamente escluse dalla sua dieta. Oltre agli effetti tossici, le patate crude creano altre problematiche a causa della loro consistenza: molto dure e quindi difficili da masticare, deglutire e digerire, possono soffocare l'animale o provocare un blocco intestinale.

 

cosa fa male ai gatt

In caso di ingestione di un alimento "vietato"

Per evitare l'assunzione accidentale di una sostanza tossica da parte del micio, è buona norma conservare cibi e farmaci non appropriati in un luogo chiuso, fuori dalla sua portata. Tuttavia, nonostante le opportune precauzioni, talvolta può accadere che il micio ingerisca un alimento pericoloso.

Come intervenire? Prima di tutto è importante valutare i sintomi: solitamente, poco tempo dopo l'ingestione possono verificarsi spasmi muscolari, agitazione, prostrazione, salivazione eccessiva, diarrea, tachicardia, convulsioni, febbre, asma, tosse, dolore e tensione addominale.

Se sospetti che il tuo micio abbia ingerito un alimento nocivo, la soluzione più immediata ed efficace consiste nell'indurgli il vomito mettendogli sulla lingua un pizzico di sale o un po' d'acqua salata; una siringa senz'ago renderà il compito più facile, ed è quindi molto utile tenerla sempre a portata di mano. Contatta immediatamente il veterinario che saprà suggerirti le procedure più adatte al caso.


 

cosa possono mangiare i gatti

Cosa possono mangiare i gatti?

Le carni cotte (bovino, suino, pollo, pesce), con la loro alta digeribilità e il loro apporto di nutrienti preziosi (soprattutto proteine e acidi grassi essenziali), rappresentano sicuramente l'alimento più salutare per il gatto: essendo un carnivoro, infatti, il piccolo felino possiede una naturale predisposizione per una nutrizione a base di carne.

Per rendere la sua alimentazione ancora più completa, alla carne e al pesce possono essere associati altri cibi ricchi di vitamine e sali minerali e assolutamente sicuri per la sua salute, come la frutta fresca (le mele, ad esempio) e alcuni tipi di ortaggi come le carote e i broccoli. Come fonte di carboidrati possono essere somministrati i cereali integrali più facilmente digeribili quali riso, avena e orzo.

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