Quando il cane rifiuta le crocchette, uno dei sistemi più efficaci per invogliarlo consiste nell'aggiungere una piccola quantità di acqua tiepida, brodo o cibo umido. Questo semplice gesto, infatti, consente di:
- migliorare l'appetibilità della crocchetta;
- facilitare la masticazione;
- aumentare l'effetto saziante;
- rendere il cibo più digeribile.
Prima di procedere, però, è importante individuare le motivazioni del rifiuto e capire se si tratti solo di palato difficile o di un vero e proprio problema di salute.

Ma perché il tuo cane rifiuta le crocchette?
Dietro al rifiuto delle crocchette possono nascondersi diverse cause. Fra le più comuni ci sono:
- limitata capacità masticatoria, dovuta alla parziale o totale perdita dei denti (problema molto frequente nei cani anziani) oppure alla presenza di una problematica che provoca dolore durante la masticazione (gengivite, dente rotto, stomatite, ma anche tartufo irritato);
- crocchette "vecchie" o deteriorate. Quando il prodotto è aperto da troppo tempo o mal conservato si verificano alterazioni nell'odore e nel gusto;
- un disturbo gastrointestinale. L'ipersensibilità digestiva, le intolleranze alimentari, le parassitosi, le intossicazioni e la nausea riducono drasticamente l'appetito del cane;
- sempre la "solita minestra". Uno stesso cibo somministrato ogni giorno per anni può stancare il cane;
- crocchetta troppo grande o troppo dura. Dimensioni e consistenza devono sempre essere adeguate alla taglia e alla razza;
- cattive abitudini. Un cane eccessivamente viziato che riceve cibo a tutte le ore, specie sotto forma di snack e avanzi della tavola, rifiuterà le crocchette in vista di un bocconcino più gustoso;
- stress. Un improvviso cambiamento di casa, l'arrivo di un nuovo componente della famiglia (umano o animale), un ambiente caotico, un rumore forte e l'ansia da separazione possono "bloccare" l'appetito del cane. Altro fattore è la competizione alimentare, che scatta quando la ciotola è vicina a quella di un altro animale dominante. In questo caso, il cane ha paura del conflitto e non mangia;
- troppo caldo. In estate, quando le temperature salgono, l'appetito del cane diminuisce;
- una patologia cronica. A volte il rifiuto delle crocchette segnala una malattia renale o epatica: per escluderla, è importante far visitare il cane dal veterinario.

Più appetibilità, sane abitudini, zero stress: le strategie "furbe"
Una volta esclusa una qualsiasi natura patologica del rifiuto, puoi ricorrere a qualche "trucco" per spingere il tuo cane a mangiare le crocchette.
Niente di complicato: sono strategie semplici e alla portata di tutti, basate su una gestione più attenta e regolata dei pasti quotidiani. Ecco le più efficaci:
- rendere le crocchette più invitanti, ammorbidendole con un po' di acqua tiepida, brodo vegetale o di carne (rigorosamente senza sale), un filo d'olio di pesce o un cucchiaio di cibo umido. In questo modo, mentre si agevola la masticazione, si ottiene un sughetto irresistibile e tutto naturale;
- lasciare la ciotola a disposizione per un tempo limitato (una ventina di minuti al massimo);
- eliminare snack, spuntini e premietti vari fra un pasto e l'altro;
- posizionare la ciotola in un angolo tranquillo e riservato, così che il cane possa mangiare senza sentirsi pressato o disturbato;
- non trascurare l'attività fisica quotidiana. Passeggiate, corse e giochi fanno bene alla salute e stimolano l'appetito;
- conservare nel modo giusto. Per mantenersi sane e fragranti, le crocchette aperte devono stare in un luogo fresco e asciutto, meglio se in un contenitore ermetico;
- cambiare formulazione o marca, scegliendo ad esempio una crocchetta più friabile o una ricetta più appetitosa. Dubbi? Dai un'occhiata al nostro store e troverai a colpo sicuro quella che il tuo cane amerà!



