Leishmania del cane, malattia e vaccini

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Leishmania del cane, malattia e vaccini

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Leishmania del cane, malattia e vaccini

Leishmania del cane, malattia e vaccini

La leishmaniosi del cane è una patologia infettiva provocata da un protozoo chiamato "Leishmania Infantum". Diffusa in tutto il mondo e in particolar modo nelle aree mediterranee, questa parassitosi interessa i cani di ogni età e razza e, in alcuni casi, può colpire anche l'essere umano.

Il veicolo di propagazione della leishmania del cane è la puntura del "Phlebotomus papatasi", un piccolo insetto ematofago simile alla zanzara comunemente noto come pappatacio. Il pappatacio è attivo dall'inizio dell'estate all'inizio dell'autunno e colpisce soprattutto nelle ore notturne, prediligendo le zone a clima caldo e umido: per questo, i cani più a rischio sono quelli che vivono vicino al mare, nelle regioni tropicali o in prossimità di fiumi e laghi. Tuttavia, recenti casi di leishmaniosi canina si sono registrati anche in zone con peculiarità climatiche e territoriali differenti, come alcune località montane del Nord Italia: questo dato ha indotto ad estendere la profilassi anche alle regioni un tempo ritenute "sicure".

Al contrario di quanto si potrebbe pensare, nel caso della leishmania il contagio non avviene in modo diretto da cane a cane: per scatenare l'infezione, infatti, il protozoo deve svilupparsi completamente nell'organismo dell'insetto. La leishmaniosi canina, quindi, si trasmette esclusivamente tramite la puntura del pappatacio.

Come si manifesta la leishmaniosi canina

Come si manifesta la leishmaniosi canina

Uno degli aspetti più preoccupanti della leishmaniosi canina consiste nel ritardo con il quale i sintomi si manifestano: tale limite costituisce un serio problema, in quanto non consente di adottare tempestivamente le misure più appropriate per impedire il propagarsi dell'infezione. La sintomatologia della leishmaniosi comprende manifestazioni di varia natura che si ritrovano anche in altri tipi di patologie e che possono quindi facilmente condurre a diagnosi errate. In più, tali sintomi possono manifestarsi in modo diverso da soggetto a soggetto: alcuni cani affetti da leishmaniosi, ad esempio, possono manifestare tutti i sintomi, altri solo uno. In certi casi, la malattia è evidente solo da alcune reazioni cutanee, mentre in altri essa colpisce gli organi interni; nei casi più gravi, il cane può presentare entrambe le categorie di sintomi.

Sintomi ricorrenti

Le manifestazioni più ricorrenti della leishmaniosi del cane, a tal proposito, sono:

desquamazione della cute, dimagrimento eccessivo, alopecia, ulcerazioni sulle orecchie, dolori alla schiena e alle articolazioni, lesioni agli occhi, alterazioni della funzionalità renale e disturbi gastrici come diarrea e vomito.

L'insediamento dei protozoi nel cavo orale può causare inoltre frequenti perdite ematiche dal naso. Se il tuo cane manifesta uno o più sintomi di questo tipo non esitare a contattare un veterinario di fiducia, che prescriverà immediatamente gli esami di routine per accertare la presenza di un'eventuale infezione da leishmania. Solitamente, per effettuare la diagnosi vengono esaminate le urine, il sangue, la milza, il midollo osseo e i linfonodi.

Come prevenire la leishmania del cane

Come prevenire la leishmania del cane

Per proteggere dalla leishmaniosi il proprio amico a quattro zampe esistono due importanti strategie preventive: la vaccinazione e la profilassi.

Vaccino per prevenire la leishmania

Fra le diverse tipologie di vaccino, alcune contengono il batterio in forma viva mentre altre, di ultima generazione, sono a base di adiuvanti (come la saponina vegetale), proteine secrete dalla stessa Leishmania ed altre sostanze in grado di stimolare la risposta del sistema immunitario e in particolare dei microfagi, cellule deputate alla distruzione dell'agente patogeno. Fra i vaccini più utilizzati ci sono il "Canileish" e il "Leishmune": destinati a tutti i cani di età superiore a sei mesi asintomatici e negativi alla malattia, questi vaccini constano di una prima inezione sottocutanea e di altre due inoculazioni da effettuare rispettivamente a distanza di tre e di sei settimane.

Profilassi preventiva

A questo primo vaccino deve seguire un regolare richiamo annuale, affiancato da una scrupolosa profilassi che prevede l'applicazione su cute e manto di prodotti antiparassitari a base di piretroidi (collari antipulci, spray o fialette "spot-on"). E' inoltre di estrema importanza far dormire il cane in casa nelle ore notturne: i pappataci, infatti, sono attivi di notte e scelgono l'erba e le piante come habitat preferenziale. Di conseguenza, i cani che restano in giardino durante la notte sono maggiormente esposti al rischio di contrarre l'infezione.

Come curare la leishmaniosi

Come curare la leishmaniosi

Attualmente, la terapia più utilizzata in caso di leishmaniosi del cane prevede trattamenti a base di Antimoniato di Metilglucamina, Allopurinolo e Miltefosina. La somministrazione di tali farmaci può avvenire per via orale (è il caso dell'Allopurinolo) oppure sottocutanea (come per l'Antimoniato). La durata della cura varia da soggetto a soggetto e può richiedere trattamenti di supporto per combattere i disturbi che possono insorgere durante la malattia.

L'azione delle terapie farmacologiche contro la leishmaniosi mira a inibire la riproduzione del batterio e a causarne la morte, ma nella maggior parte dei casi non ha un esito risolutivo e porta l'animale a completa guarigione solo raramente. Tuttavia, con le moderne terapie è possibile tenere sotto controllo i sintomi e consentire al cane di vivere ancora per un periodo di tempo più o meno lungo senza più manifestarli. Al giorno d'oggi, infatti, sono molti i cani affetti da leishmaniosi che continuano a condurre per diversi anni una vita normale. Per evitare recidive e garantire al proprio amico la migliore qualità della vita possibile è comunque necessario procedere a verifiche periodiche e mirate dello stato di salute generale.

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