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Piastrine basse per le analisi del sangue di un cane, da cosa può dipendere?

Piastrine basse per le analisi del sangue di un cane, da cosa può dipendere?

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  Cane Veterinario

Ciao mi potresti aiutare? Oggi ho fatto gli esami al mio chihuahua e sono risultate le piastrine basse. Mi dicono che potrebbe essere la strinopenia e che è dalla nascita che c'è la.

E grave?

Risposta

Gentile Sig.ra Maria

Prima di parlare delle possibili cause di piastrinopenia (cioè di piastrine in numero inferiore alla norma), va fatta una importante considerazione: i valori che si ottengono con gli apparecchi conta globuli , relativamente alle piastrine, sono suscettibili di notevoli errori.

Per questo motivo oltre al numero di piastrine vanno valutate altre due cose che sono : la presenza di aggregati piastrinici e la c.d. stima piastrinica. In pratica presso i laboratori si procede alla lettura di uno striscio di sangue e così facendo l’operatore valuta se sono presenti piastrine aggregate tra di loro .

Le piastrine aggregate vengono lette dalle macchine come globuli rossi. Questo fa si che il numero di piastrine realmente presenti sia superiore a quelle contate dalla macchina.

Chi legge lo striscio inoltre da una sua valutazione della quantità di piastrine e indica la c.d. stima piastrinica, cioè ci dice se , secondo lui le piastrine sono normali (stima adeguata) inferiori alla norma (inadeguata) o superiori alla norma (aumentata).

Possiamo parlare sicuramente di piastrinopenia solo se il numero di piastrine è basso, non ci sono aggregati piastrinici e la stima è indicata come inadeguata.

Se le piastrine sono basse, ci sono aggregati piastrinici e la stima è bassa le piastrine possono essere effettivamente basse o anche no.

Se la stima è adeguata difficilmente il paziente e piastrinopenico. Ovviamente le considerazioni da fare sono anche altre : il numero assoluto di piastrine, la quantità di aggregati l’età , la razza e la presenza di sintomi o di altre patologie concomitanti.

Una valutazione importante da fare, sempre nell’analisi completa , è la presenza di macropiastrine. Infatti alcuni soggetti presentano di piastrine di dimensioni superiori alla norma (macropiastrine), ma in numero ridotto. Si parla in questi casi di macropiastrinopenia ereditaria

Si può valutare la presenza di questa situazione mettendo a confronto il numero di piastrine con il piastrinocrito (PCT). Questo valore indica la massa piastrinica circolante.

Se le piastrine sono basse e il PCT è normale e nello striscio l’operatore vede macropiastrine possiamo emettere pensare a questa situazione ereditaria e assolutamente non pericolosa.

Si può osservare in diverse razze di cani: Cavalier King Charles Spaniel (CKCS), Norfolk e Cairn Terriers, Labrador Retrievers, Barboni, Chihuahua, Shih Tzu, Maltesi Terrier, Jack Russell Terriers, Akita inu.

Come vede la situazione è più complessa di quanto sembri per cui io rifarei prima di tutto l’analisi , non in ambulatorio ma mandando il sangue presso un laboratorio attrezzato con la stima piastrinica, la valutazione degli aggregati e tutti i parametri piastrinici (MPV, piatsrinocrito, PDW e MPC) . In caso di dubbio l’esame va ripetuto più volte.

Qualora dovesse essere confermata la piastrinopenia questa può dipendere da diversi fattori:

1) da una minore produzione di piastrine a livello del midollo osseo per cause tossiche, infettive (leishmania , infezioni batteriche ecc..), metaboliche e tumorali

2) da una aumentata distruzione di piastrine in seguito a patologie immunumediate quindi piastrinopenie autoimmuni che possono essere primarie o secondarie ad altre patologie (tumori , malattie infettive) o all’azione di alcuni farmaci

3) ad un aumentato consumo (emorragie disturbi della coagulazione ecc..)
Ovviamente le terapie sono diverse e dipendono dalla causa. Alcune forme sono più gravi altre meno.

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