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Terapia per un cane con problemi di inspessimento della valvola mitralica del cuore

Terapia per un cane con problemi di inspessimento della valvola mitralica del cuore

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  Cane Veterinario

Buonasera. Un anno fa ho adottato una simil bassotta. A marzo di quest’anno compie 11 anni, peso 9,3kg, femmina sterilizzata. L’ho portata a fare il richiamo del vaccino il 3 gennaio e le hanno riscontrato anche un problema al cuore.

Il 7 gennaio ha fatto la visita cardiologica ed ha un inspessimento della valvola mitralica con le conseguenze del caso. Aveva 200 pulsazioni al minuto, ma durante la visita era veramente terrorizzata, è un cane molto pauroso.

Di seguito riporto i valori dell’ecocardio:

IVS d: 8mm
LVID d: 44mm
LAPW d: 7mm
IVS s: 9mm
LVIS s: 27mm
LVPW s: 9mm
LADS: 32mm
AOD d: 14mm
LA/AO: 2,26
EF: 69,1%
FS: 38,6%
HR: 188
AoV: 102,7cm/s
PG: 4,2mmHg
MITRA V: 134,7 cm/s
PG: 7,3 mmHg
E: 133,6 cm/s
A: 84,9 cm/s
MITR Reg: 616,3 cm/s
PG: 151,9 mmHg
Tricusp. V: 55,1 cm/s
PG: 1,2 mmHg
Tricusp. Reg: 239,7 cm/s
PG: 23 mmHg
Pulm. V: 95,8 cm/s
PG: 3,7 mmHg

Diagnosi: MDVM, MDVTR, Reg. mitr. et tricusp., Dylatatio atr. Et ventr. Sin.

Nelle analisi del sangue come valori sballati ha:

MON 0,14 – 10^3/µl (02 – 1,5)
UREA: 51mg/dl (16 – 49)
Trigliceridi: 184mg/dL (30 – 112)
GGT: 0u/l (1,2 – 10,9)
Fosfatasi alcalina: 190U/l (16 – 119)
GTP – ALT: 125u/l (22 – 78)

Ha fatto anche un’ecografia del fegato e pare sia apposto. Mi è stato detto che i valori sballati potrebbero essere dovuti al fatto che lei tende a rubare il cibo del gatto (che abbiamo prontamente rimosso).
Allego anche le foto dell’ecocardio e del fegato.

I farmaci che le sono stati prescritti sono:
Enap tablete 5mg (principio attivo Enalapril) – 1 pasticca al giorno;
Aldizem 60mg (principio attivo Diltiazem) – ¼ di pasticca ogni 8 ore;
Aldoctone 25 mg (principio attivo Spironolattone) – 1 pasticca al giorno;
Lasix 40mg (principio attivo Furosemide) – ½ pasticca al giorno per una settimana, poi ogni 48 ore;
Vetmedin S 5mg (principio attivo Pimobendan) – ½ pasticca ogni 12 ore.

Purtroppo per me sia il costo della terapia che il somministrare agli orari giusti questi farmaci è difficoltoso. Inoltre pensavo che come primo approccio fossero un po’ eccessivi tutti questi farmaci. C’è qualche veterinario, anima pia, che sarebbe così gentile da darmi una sua opinione?

Il cane prima della visita cardiologica non è mai stata male, forse qualche colpo di tosse, ma nessun segno di malessere. Salta sui divani, è allegra, mangia, faceva passeggiate anche in montagna senza problemi. La sera, dopo la visita, ha pianto e subito dopo è castata su un fianco, ma non ha perso conoscenza. Stanotte c’è stato un episodio di tosse di qualche secondo, forte e rumoroso.

Mi è stato detto che con questa terapia rischia successivamente di avere problemi sia di reni che di fegato. Non voglio accanirmi solo per tenerla in vita, vorrei solo che il tempo che le resta lo viva serenamente e sia felice, ha già passato 10 anni della sua vita in condizioni pietose. Non voglio praticare l’accanimento terapeutico, vorrei solo che lei avesse uno stile di vita decente.

Cordiali saluti,

M. Androsca

Risposta

Gentile Sig.ra Maria

Premetto che senza vedere il cane e aver fatto l’ecocardiografia di persona il mio giudizio va preso con beneficio di inventario.

L’ecografia è un esame dinamico e la diagnosi viene fatta non solo sulla base dei fermo immagine e delle misurazioni ma su tutto l’insieme di quello che si vede durante tutto l’esame. Inoltre mancano alcuni parametri tra quelli che mi elenca e quasi tutte le immagini importanti (io qui ne ho viste solo 2).

Detto questo da quello che vedo la diagnosi è quella , ma questo è il meno del problema,vista la razza  l’età e il soffio la diagnosi di valvulopatia mitralica si può fare anche senza ecografia. L’ecografia invece è fondamentale per capire l’entità del problema e definire la terapia. Nel suo caso la patologia sembra molto avanzata, infatti atrio e ventricolo sinistri sono particolarmente dilatati e ci sono poi segni di ipertensione atriale sinistra evidenti.

La cagnolina è decisamente a rischio di scompenso cardiaco acuto (edema polmonare) e quindi a rischio di morte. Il fatto che apparentemente stia bene non è indicativo di nulla, in genere è così fino all’insorgenza dei primi sintomi.

La tosse non viene considerata ormai più conseguenza del problema cardiaca, in generale è dovuta a problemi tracheo-bronchiali anche se può diminuire con le terapie (la furosomide ha un effetto anti tussigeno) Più preoccupante l’episodio di sincope (quando è caduta).

Esiste una classificazione (classificazione ACVIM) che ci permette di stadiare la patologia . Il suo cane è un po’ al limite tra B2 (asintomatica con dilatazione atrio/ventricolare) e C2 (sintomatica). Per i B2 la terapia che è ormai diffusamente riconosciuta utile è il pimobendan .

L’impiego di ace inibitori (per es. enalapril) e di spironolattone è più controversa: sono probabilmente  utili nelle forme sintomatiche , mentre in quelle non sintomatiche sembrerebbero meno efficaci. Personalmente nelle forme asintomatiche utilizzo lo spironolattone ma non gli ace inibitori. Il diuretico (furosemide o simili) è indicato sicuramente nelle forme sintomatiche, ma se all’esame ecografico percepiamo una situazione al limite con rischio elevato di scompenso può essere utile introdurlo anche un po’ più precocemente. 

Il diltiazen probabilmente è stato consigliato per la tachicardia. Se effettivamente il cane è tachicardico potrebbe essere di aiuto. Però a volte è un po’ difficile valutarlo in ambulatorio per cui potrebbe essere utile valutare la frequenza a casa.

Detto questo mi mancano troppi elementi per un giudizio finale, sicuramente e quindi mi affiderei al giudizio dei colleghi per quanto riguarda la terapia. Purtroppo i costi non sono indifferenti soprattutto per quanto riguarda il pimobendan (che tra le altre cose di tuto quello che fa è , in questo momento, il farmaco più utile). Non sospenderei nulla di propria iniziativa ma , al limite, ricontatterei i colleghi per vedere se qualcosa si possa togliere.

Senza terapia la cagnolina può più precocemente andare incontro a scompenso acuto con edema polmonare. In questo caso la prognosi non è buona , le terapie sono quelle che ha elencato , ma l’aspettativa di vita è molto ridotta. Sarebbe meglio prendere le cose precocemente.

Se per caso ha altri parametri e foto dell’ecocardio me le mandi vediamo se posso dirle di più.

Riguardo al fegato l’immagine che mi ha mandato sembra indicare un fegato nella norma (ma solo quelle pezzetto per il resto non so dire) e i parametri sono si alterati ma non in maniera marcata per cui mi proeccuperei di meno

Le terapie per il cuore hanno sicuramente effetti collaterali, soprattutto il diuretico, ma , come spesso accade , quando li utilizziamo è per evitare una cosa più grave e precoce del possibile danno dovuto alla terapia (scegliamo in soldoni il male minore)

Cordiali saluti
Dott. Fabio Maria Aleandri - Medico Veterinario

Domanda 2


Gent.mo Dott. Aleandri,
 
La ringrazio moltissimo per la sua celere ed esaustiva risposta. Purtroppo quelle che le ho mandato sono le uniche immagini che la cardiologa mi ha dato, le altre le ha ritagliate e se l'è tenute, così come i risultati delle analisi, ho riportato tutto quello che c'era.

La cagnolina è tachicardica, a casa a volte ha un battito tranquillo, a volte più agitato. Essendo un cane molto timoroso, anche quando le tocco solo il petto per sentire il cuore, da tranquillo inizia a battere molto forte. Mi è stato detto che per ora non ci sono aritmie. è possibile che l'episodio di sincope sia stato dovuto allo stress della visita? Finora non era mai svenuta e non si sono verificati altri casi da allora.

Lei mi consiglia di iniziare questa terapia? Il problema maggiore, al di là dei costi,  è logistico, dare i farmaci ad orari precisi, ogni 8 ore, è un problema. Purtroppo con i ritmi di oggi ed il lavoro non c'è nessuno in casa che possa coprire gli orari delle somministrazioni, almeno non tutti i giorni. Lei avrebbe un altro farmaco da consigliarmi che non necessiti somministrazioni ogni 8 ore? Che potrei poi proporre al veterinario che l'ha in cura.

Volevo chiederle ancora se dovrei iniziare a darle un alimento specifico "cardiac", oppure posso continuare con il suo mangime. Lei ora mangia una crocchetta per cani adulti grain free, all'agnello con queste caratteristiche:

Componenti

proteina essiccata dell'agnello (14%), proteina dei lardelli di manzo, proteina essiccata del pollame (pollo, tacchino, oca e anatra), amido dei piselli, lenticchie, grasso di pollame, polpa di barbabietola essiccata, amido di tapioca, estratto di fegato di tacchino, minerali, estratto di cicoria, olio di girasole, estratto di rosamrino.

Additivi

Additivi fisiologico-nutrizionali:
vitamina A (10.421 UI/kg), vitamina D3 (1.149 UI/kg), rame [solfato di rame pentaidrato II] (17,1 mg/kg), iodio [ioduro di potassio] (4,3 mg/kg), manganese [solfato di manganese II monoidrato] (30,1 mg/kg), selenio [selenito di sodio] (0,25 mg/kg), zinco [solfato di zinco monoidrato] (85,2 mg/kg).
________________________________________

Componenti analitici
Proteine gregge    35.4 %
Grassi greggi    17.0 %
Fibre grezze    2.3 %
Ceneri gregge    9.5 %
Calcio    1.4 %
Fosforo    1.0 %
Acidi grassi Omega 3    0.3 %
Acidi grassi Omega 6    2.6 %
Energia metabolizzabile    389.0 kcal

Ho letto che i cani cardiopatici dovrebbero avere un'alimentazione con proteine ad alto valore biologico, ma ho notato che le crocchette "cardiac" sono piene di cereali, non capisco perché questa contraddizione.

Come ultima cosa le vorrei chiedere se è consigliabile farle fare passeggiate di mezz'ora/un'ora, oppure è meglio una vita più casalinga.

Mi dispiace molto che ci troviamo così lontani, ho visto che lei ha l'ambulatorio a Roma, io abito a Pordenone, sennò sarei stata più che felice affidarmi a lei. E pensare che la cagnolina, Penelope, l'ho adottata proprio a Roma.

La ringrazio ancora una volta per la sua disponibilità.
 

Cordiali saluti,

M. Androsca

Risposta 2

Gentile Sig.ra Maria

Le consiglierei di iniziare la terapia. Purtroppo il diltiazem richiede una somministrazione ogni 8 ore, esiste una forma retard da usare ogni 12 ore ma le compresse non possono essere rotte e quindi non sono utilizzabili nel cane. Senta se la collega se magari passare ad una somministrazione ogni 12 ore ma l’effetto è meno buono.

L’impiego di questo farmaco dipende dal livello di tachicardia (serve infatti a  ridurre la frequenza) Utilizzare alimenti specifici è utile , la presenza di cereali non compromette l’efficacia dell’alimento.  Riguardo l’attività fisica deve essere moderata, quindi passeggiate si ma non troppo lunghe (una ventina di minuti), poca corsa, poche scale.

Cordiali saluti

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  •  Commenti ( 8 )
Fabio
 Fabio
Buonasera. La sincopo potrebbe dipendere da una sindrome vasovagale, cioè una eccessiva stimolazione del sistema vagale con conseguente abbassamento repentino della frequenza cardiaca e della pressione. Tra le varie cause riconosce un aumento improvviso della pressione intratoracica come per esempio in seguito a forti colpi di tosse. Da quello che mi dice direi che il cuore non dovrebbe entrarci cosi come la tosse non dovrebbe essere di origine cardiaca. Una terapia antibiotica potrebbe aiutare . Se i colleghi pensano possano essere utili io proverei anche con antinfiammatori, magari eviterei il cortisone per il problema cardiaco ma un un FANS potrebbe essere utile. Chieda ai colleghi cosa ne pensano. Cordiali saluti. Dott. Fabio Maria Aleandri - Medico Veterinario
Francesco
 Francesco
Dott.re Aleandri grazie per la sua risposta. Ho deciso di cambiare veterinario, sono tornato da chi ha sempre avuto in cura il cane. Fatto ecg, atrio sinistro leggermente piu grande ma nulla di preoccupante a detta del cardiologo rispetto all'ultimo ecg fatto, non si evidenziano aritmie. Diagnosi e' insufficienza mitralica(come sempre). Fatto rx al torace ci sono dei piccoli versamenti. A questo punto abbiamo cambiato approccio 2,5 mg di cardisure al mattino, mezza pasticca di fortekor 5mg mezza di diurenda 20 mg ogni 12 ore. Iniziata la cura due gg fa, per cui ad oggi è troppo presto per capire, nonostante tutto una brutta tosse ha creato un altra sincope di qualche secondo.Ho fatto anche le analisi del sangue, risultao emocromo nella norma, ho fatto il controllo dei reni e sempre tutto ok e delle urine (di queste solo attendo risposta). Oggi ho fatto fare un iniezione di antibiotico al cane, in quanto ultima volta che andai per tosse fatto antibiotico ed è scomparsa per 3 gg, per cui mi è stato prescritto per 10 gg un antibiotico da dare mattina a sera per vedere come reagisce. In effetti la sincope viene sempre prima di un colpo di tosse forte, per cui credo che ormai si va ad eslusione,anche se queste sincopi mi preoccupano e spero che la cosa si stabilizzi. Se posso essere indiscreto avrebbe qualche suggerimento? Grazie mille
Fabio
 Fabio
Gentile Sig. Francesco. Dovrei sapere un po’ di più sulla condizione del cuore. Il fatto che abbia avuto delle sincopi mi fa pensare che la situazione cardiaca non sia buona. Il pimobendan (cardisure) aiuta tantissimo nelle varie fasi della patologie, per cui potrebbe essere dipeso dalla sospensione. Non so se ha fatto recentemente una ecocardiografia e una radiografia al torace, in caso contrario le suggerirei di farlo mepr valutare bene la situazione e capire se basta la terapia che sta facendo o se bisogna aggiungere dell’altro. La radiografia può aiutare anche a capire perché tossisce. Cordiali saluti. Dott. Fabio Maria Aleandri - Medico Veterinario
Francesco
 Francesco
Buongiorno dottore, ho un cagnolino di anni 16, con insufficienza mitralica ma battito regolare e nessuna tachicardia. Ho ereditato il cane dopo la morte di mia madre, il cane aveva all'epoca 9 anni la cardiologa mi ha prescritto il cardisure in dosi 1,25 mg la mattina e 1,25 la sera a scopo preventivo, per cercare di prevenire il problema(ritardarlo). Ad ottobre del 2020 ho cambiato veterinario, il cane è stato rivisitato ed il dottore si è meravigliato perché per la sua età stava bene. Mi ha consigliato di aumentare il cardisure a 2,5 mg la mattina e 2,5 mg la sera. Il cane è uno spinoncino simil jack russel di 8 kg. Ai primi di marzo avendo tosse l'ho portato a visita, mi diagnosticava tracheite per cui mi ha prescritto antibiotico per 6 gg, cortisone 0,5 mg per 3 gg. Durante questo periodo mio padre non ha somministrato il cardisure, credendo di caricarlo un po troppo. Finito la cura, il cane per circa 10 gg si faceva la pipi sotto ma ho letto che era un effetto fel cortisone e in effetti si è tolto ma la cosa più problematica sono delle botte di tosse che hanno causato delle sincopi al cane, sincope leggeri dinqualche secondl. A quel punto sono tornato dal veterinario, che rimarcava la mancata gettata cardiaca, dicendo di essere costanti solo in cardisure da 2,5mg la mattina e 2,5mg la sera. Il cane detto questo sta bene, mangia è allegro. Posso stare tranquillo che in effetti è stato un momento dovuto al fatto di non essere stati noi costanti con i farmaci? Cosa dovrebbe farmi allarmare? Io ho paura della sincope, ma il veterinario sostiene che è il cuore e dobbiamo starci addosso cosi. Grazie
Fabio
 Fabio
Buongiorno. Il trattamento della valvulopatia mitralica può richiedere l’impiego di vari farmaci da utilizzare singolarmente o variamente associati. La scelta dei farmaci avviene sulla base di diverse considerazioni basate principalmente su radiografie toraciche ed esame ecocardiografico. In base alla situazione classifichiamo i cani con questa malattia in 4 classi : A, B (B1 e B2) , C e D . La prima classe A comprende i cani sani, senza nessun problema alla valvola, ma potenzialmente predisposti (per es. i Cavalier King Charles Spaniel). Al gruppo B invece appartengono i cani in cui è presente l’insufficienza mitralica e viene ulteriormente diviso in B1 se è presente l’insufficienza , ma il cuore non ha alterazioni particolari e non ci sono sintomi e B2 se invece sono presenti alterazioni nelle dimensioni delle camere cardiache sinistre (atrio e ventricolo) e compaiono i primi sintomi (affaticamento, tosse ecc..). Nello stadio C ricadono i cani che hanno subito un episodio di scompenso cardiaco congestizio (edema polmonare) . Nella classe D troviamo infine i cani non più sensibili alle terapie. Parlando di Blanquita nella prima ecografia si poteva classificare in classe B2. In questo caso era consigliato iniziare una terapia. Di base si utilizza il pimobendan (Vetmedin è uno dei nomi commerciali). Riguardo questo farmaco sappiano che svolge un ruolo importante nel rallentare l’evoluzione della patologia ed è ormai prassi consolidata utilizzarlo nei cani B2. Oltre al pimobendan sono possibili altre terapie su cui però non sono tutti d'accordo. L’impiego di un ace –inibitore e dello spironolattone (soprattutto di quest’ultimo) è possibile, sembrerebbero avere un effetto, soprattutto lo spironolattone o l’associazione dei due. L’impiego dei beta-bloccanti (atenololo nel suo caso) in questa fase è veramente molto controverso, non sembrerebbero avere un azione utile e le possibili effetti collaterali possono essere gravi (bradicardia ipotensione insufficienza cardiaca acuta ecc..). Dopo aver avuto i sintomi gravi e l’edema la cagnolina è entrata in fase C in cui si utilizzano si utilizza pimobendan , ace-inibitore, spironolattone e diuretico. Tuttavia a volte il diuretico può essere prescritto anche in fase B2 quando l’esame ecocardiografico ci da una serie di segni per cui è probabile che nel giro di breve il cane vada incontro ad edema polmonare.Per questo motivo è stato introdotto nella terapia della piccola. Il diuretico è importante , ma va gestito con attenzione soprattutto nel dosaggio, valutando costantemente l’effetto sul cuore e sugli altri organi. Soprattutto ne può risentire il rene , considerando che in un cane con problemi cardiaci già è in difficoltà per la ridotta perfusione, Va dato sempre in associazione con ace-iniitore. Nel suo caso posso dire che inizialmente il dosaggio del pimobendan era un po’ basso, poi che l’inserimento del diuretico era giustificato anche se forse ad un dosaggio più basso ,bene l’associazione con ace-inibitore (fortekor), io avrei aggiunto spironolattone. Valutare la creatinemia è importante e in caso di aumento il dosaggio del diuretico va modulato, cercando la dose minima efficace sul cuore (vedendo i vari parametri ) . Sospenderlo però non è indicato. Riguardo al beta bloccante (atenololo) probabilmente io non lo avrei usato. Il peggioramento dei sintomi potrebbero essere dipeso da quello , ma anche da un peggioramento della patologia cardiaca o da entrambe le cose. Da quello che vedo nell’ultima ecocardiografia ora, purtroppo, il cuore di Blanquita è in condizioni piuttosto gravi. La terapia che stà facendo mi sembra idoneae l’aumento del diuretico indicato . Da fare non c’è molto di più, potrebbe chiedere al collega, qualora la situazione peggiorasse ancora di sostituire la furosemide (diuren) con un altro diuretico della stessa classe ma più efficace , la torasemide. Magari riporterei vetmedin a 2.5 mg due volte al giorno. Ovviamente quello che ho scritto sono considerazioni personali basate però sul consensus internazionale sulla terapia della valvulopatia mitralica (esistono delle precise linee guida) tuttavia i colleghi potrebbero aver scelto alte strade basandosi su dati che io non ho, questo è sempre il rischio di quando si fanno considerazioni su referti senza conoscere a fondo la situazione del singolo soggetto. Spero di esserle stato utile. Cordiali saluti. Dott. Fabio Maria Aleandri
maurizio
 maurizio
Gentile Dr. Aleandri,la ringrazio molto per la sua risposta, apprezzo molto il suo interessamento. le invio gli esami di Blanquita, ecocardio dal 2018 ad oggi, e esami clinici. Blanquita ha 14 anni, è argentina, ha vissuto fino a 10 anni sulle Ande con me, poi 4 anni fa l'ho portata in Italia a Siracusa, dove il clima e piu caldo ed umido delle Ande. è sempre stata benissimo, correva in montagna tantissimo,un atleta, poi a fine 2018 le hanno diagnosticato un soffio al cuore e la valvola mitralica che chiudeva male e da allora le ho dato vetmedin 1,25m g mattina e 1.25 mg sera. a giugno 2020 mi hanno detto che era peggiorata, sia la valvola che il cuore ingrossato. e doveva prendere diuretici e ace inibitori, che io ho atteso un po e dato da ottobre 2020. in estate aveva avuto qualche episodio di tachicardia e affanno, ma per il resto stava benissimo. da ottobre mi hanno fatto dare 20 mg di diuren la mattina e 20 mg la sera, 5 mg di fortekor la mattina e 5 mg di fortekor la sera, vetmedin 2,5 mg la mattina e 2,5 la sera. io ritengo fosse troppo. a inizio dicembre gli esami evidenziavano un valore alto della creatinina quindi le ho ridotto la terapia inizialmente alla meta poi ancora meno, dandole solo 5-7 mg di diuren al giorno, e 2,3 di fortekor al giorno, e vetmedin 2 mg la mattina e 2 mg la sera. a metà gennaio il cane aveva tosse e sempre tachicardia alta da 120 a 180 anche quando dormiva, per abbassare la frequenza abbiamo dato atenololo 7 mg, che la ha intossicata e di emergenza le hanno iniettato vetmedin e furosemide pe riprenderla, e fatto flebo di ringer lattato in vena, abbiamo continuato per qualche giorno con le flebo, ed ha avuto una notte un edema polmonare che in clinica hanno curato con furosemide in vena 3 inieziioni da 8 mg a distanza di un ora. dopodiche il cane ha frequenza piu normale, le do la terapia vetmedin 2 mg mattina e 2 mg sera, fortekor 2.2 al giorno, diuren le davo 5 mattina e 5 sera,ma dopo l 'ultimo ecocardio che vede di qualche giorno fa le ho aumentato il diuren a 10-12 mg mattina e 10-12mg sera ed aggiunto spironolattone 20 mg al giorno Blanquita ha il respiro un po affannato da una settimana almeno specialmente la notte quando dorme,ha tosse, mangia con poco appetito, è abbastanza moscia. Che ne pensa? era necessaria questa terapia da ottobre 2020 considerato gli esami ed ecocardio? è stata la terapia a scompensarla? ora le sta facendo male? dovrei diminuirla o sospenderla, soprattutto il diuren? c'è qualcosa altro che potrei fare per aiutarla? non ho problemi a spostarmi nè economici nè di tempo.Tantissime grazie e Cordiali Saluti
Fabio
 Fabio
Gentile Sig. Maurizio. La valvulopatia mitralica è una patologia diffusa e complessa. La complessità non è nella diagnosi (piuttosto semplice) ma nel definire nei tempi giusti se ci sia bisogno di una terapia e, nel caso , quale sia la più appropriata. I fattori da prendere in considerazione sono molteplici. L’impiego del pimobendan costituisce ormai la terapia di base , ma ha un senso solo se il problema si accompagna a dilatazione delle camere cardiache sinistre (atrio e ventricolo). L’impiego di altri farmaci (diuretici , ace-inibitori, spironolattone, antiaritmici) dipende dalle situazioni. Mi dispiace che nel suo caso abbia avuto problemi e ,ovviamente, non so dirle perché, in quanto non conosco minimamente la situazione del suo caso. Detto questo affermare che i diuretici creano solo problemi è molto scorretto e può indurre qualcuno a non utilizzare una terapia fondamentale per il trattamento dell’insufficienza cardiaca conseguente alla patologia mitralica. Come tutti i farmaci va dato al momento giusto e nelle giuste dosi , ma non utilizzarlo quando serve può portare a una morte prematura il cane. Quando va utilizzato il diuretico ? sicuramente quando il cane è andato incontro a insufficienza cardiaca congestizia acuta, in sostanza quando ha un edema polmonare. In questo caso senza diuretico il cane, senza mezzi termini, muore. Si può introdurre però anche nelle forme in cui non si è avuto un edema polmonare , ma dove, valutando una serie di parametri ecografici e radiografici , abbiamo una elevata probabilità che il cane scompensi a breve. Detto questo il numero di cani che richiede un diuretico è piccolo rispetto a quelli affetti da questa patologia. Non dimentichiamo infatti che la valvulopatia mitralica in numerosissimi casi ha una evoluzione lenta e , specialmente se i sintomi insorgono in età avanzata, spesso richiede solo un monitoraggio regolare senza dover mai ricorrere a terapie. In medicina fare di un caso singolo una regola generale è uno dei peggiori errori, i motivi per cui, nel suo caso, la terapia ha avuto effetti negativi possono essere molteplici tra questi : la patologia era così grave da non rispondere ai farmici e peggiorare per conto suo , il suo cane aveva intolleranza al farmaco , il farmaco è stato somministrato in un momento non idoneo e/o nelle dosi non corrette, sono subentrate complicazioni legate alla malattia (per es la rottura di una corda tendinea o l’insorgenza di aritmie). Se ha voglia e tempo e mi da qualche dato aggiuntivo (anamnesi, ecocardiografia, dosaggio dei farmaci) magari possiamo tentare di capirci qualcosa in più. Mi dispiace tantissimo se il suo cane è stato male o , spero di no, ci ha lasciato. Per me è sempre un gran dolore quando non riusciamo ad aiutarli pienamente. Cordiali saluti. Dott. Fabio Maria Aleandri - Medico Veterinario
maurizio
 maurizio
salve, ho una cagnolina di 14 anni nelle stesse condizioni, le ho dato la terapia simile alla sua e ha avuto solo peggioramenti e problemi dovuti alla terapia che è lei che crea scompensi al cuore, se tornassi indietro le darei solo vetmedin e no diuretici o aceinibitori che creano solo problemi, la tenga poi al riparo da sbalzi di temperatura, mangiare sano e leggero, attività fisica leggera, e vedrà che le campa tanti anni ancora. maui41@gmail.com
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