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Cane con allergia agli acari, cosa fare?

Cane con allergia agli acari, cosa fare?

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  Cane Veterinario

Buona sera il mio cane avendo un allergia agli acari e all pizzico delle pulci siamo in continuazione sotto cura di apoquel ma negli ultimi tempi siamo dovuti passare al prednicortone da 20 mg ma ho notato che beve moltissimo.

Secondo lei dottore potrebbe stare male e ci sono controindicazioni? Grazie

Risposta

Buongiorno
 
Nella terapia delle allergie la cosa più efficace, se possibile, è rimuovere la causa. Se il suo cane è allergico alle pulci deve mettere in atto una rigorosa profilassi per questi parassiti. Per gli acari è un po’ più complicato ma ci sono alcune regole importanti :

1) Ridurre l’umidità ambientale (pere es. con condizionatori, deumidificatori , non stendendo i panni in casa, evitando che il vapore prodotto in bagno o in cucina si diffonda per tutta casa

2) Arieggiare frequentemente la casa (almeno una mezzora al giorno)

3) Mantenere la temperatura domestica intorno ai 20 gradi

4) Pulire frequentemente e rimuovere più polvere possibile dalle varie superfici

5) Utilizzare sulla cuccia o comunque dove il cane staziona più spesso tessuti sintetici antiallergici cambiandoli frequentemente e lavandoli a 60°

6)Lavare spesso tende, tappeti, cuscini ecc..

7) Utilizzare materassini per il cane in lattice

8) Rimuovere la polvere dai pavimenti cercando di non farla sollevare e lavare gli stessi frequentemente

9) Cercare di eliminare eventuali muffe presenti in casa

Se tutte queste precauzioni non sono sufficienti è possibile trattare il cane. L’impiego di oclacitinib (apoquel) è generalmente molto utile.

Si tratta di una terapia sintomatica quindi va fatta in maniera continuativa; appena si interrompe, se la causa del problema non è risolta, il prurito ritorna inevitabilmente.

Esiste anche una alternativa con un farmaco biologico iniettabile da ripetere ogni 30 giorni a base di lokivetmab (Cytopoint).

In parole semplici si tratta di anticorpi che inibiscono uno dei fattori intermedi della catena che porta al prurito.

Come nell’altro caso il prurito ritorna quando si sospende. Gli antistaminici non funzionano benissimo nei cani, ma vale la pena di fare un tentativo.

Riguardo al cortisone fino a qualche anno fa era spesso l’unica terapia possibile. Oggi lo usiamo molto poco perché l’effetto degli altri farmaci è, generalmente, ottimo con effetti collaterali molto minori.

Quello che lei ha notato , cioè l’aumento della sete è tipico della terapia cortisonica e si accompagna ad un aumento dell’urinazione.

I danni più importanti del cortisone sono a carico del fegato e dei reni e alla lunga possono risultare fatali. Per questo motivo l’impiego di cortisone per tempi lunghi va, se possibile, evitato.

La scelta della terapia è sempre e solo appannaggio del collega che stà seguendo il cane e, in certi casi, la scelta del cortisone è l’unica possibile. Tuttavia proverei a chiedere al collega se possa ritenere utile una terapia alternativa

Cordiali saluti
Dott. Fabio Maria Aleandri

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