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Cane con incontinenza urinaria, cosa fare?

Cane con incontinenza urinaria, cosa fare?

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  Cane Veterinario

Buongiorno,

Le scrivo per avere un secondo parere, per quanto abbia fatto visitare la mia cagnolina 2gg fa’. dai miei veterinari. Ho una segugia di 13 anni e mezzo , sterilizzata.

Da qualche gg. no,  di tanto in tanto,  mentre dorme perde l’urina. Nell ultimo  mesetto ho notato che  beve molto meno frequentemente ma piu’ allungo. In allegato gli esami   fatti questa settimana ,  sia del sangue che delle urine.

(Le urine 2 volte,  a distanza di una sett. le seconde hanno evidenziato , a detta del mio vet. , una percentuale di proteine rilasciate , accettabili considerando l’eta’ del cane , escludendo visti i valori un insufficienza renale . (Ho perso quest’estate una cucciola di 2 anni e mezzo per insuff. renale, con relativo calvario  e per questo le sto’ scrivendo per capire se anche un secondo parere mi conferma di stare tranquilla!).

Mi spiego meglio in quanto abbiamo delle abitudini particolate perche’ io lavoro con i turni h24 e lei si adegua da sempre:

Se faccio la notte lei fa’ l ultima uscita alle 21.00  per poi uscire nuovamente alle 06.30.

In questo caso non ha mai bagnato la cuccia.

Ma capita in situazioni come la seguente:
Rientrata ieri  da giro alle 18.00  dal giro.
Si e’ messa acciambellata  sul divano insieme a me , fino elle 20.00 e verso le 19.00  ha bagnato .

Ed e’ capitato due sere di fila , con lo stesso orario e situazione .
Succede sempre e solo quanto pisola con me.
Se da sola in casa, con l ‘altra cagnolina non bagna nulla.

Questa situazione e’ variabile con l’orario in funzione dei miei turni.

Con i turni diurni e’ capitato di farla uscire alle 23.00 e prima della sveglia che suona alle 04.30,  ha bagnato il letto (dorme con me).

Di gg.no se la lascio dalle 06.00 di mattina alle 14.00 o dalle 13.00 alle 22.00 non bagna mai.
Ora i miei veterinari dopo la lettura degli esami hanno escluso diabete e insuff. renale.
Al massimo mi hanno proposto nel caso si riproponessero gli eventi di incontinenza di fare un eco per verificare che non abbia dei calcoli che le provochino quanto sopra.

Ma credo che se avesse dei calcoli non aspetterebbe me per urinare  , capiterebbe sempre.
Secondo uno dei miei vet. , potrebbe anche essere, esclusa la patologia fisica,  che quando sono presente io  in casa, si  rilassa talmente tanto che    va’ in una fase di sonno piu’ profondo  e urina senza preavviso.

Ho chiesto se visto quanto sopra volessero darmi comunque un integratore magari per aiutare la muscolatura della vulva, ma non mi hanno voluto dare nulla per aiutarla!
Bah non so’ che pensare. Intanto sto’ tenendo nota di quando e in che contesto accade.
Se poi anche fosse , che vista l’età è diventata solo un po’ incontinente non avrei problemi a gestirla, piu’ che altro voglio escludere tutte le altre variabili infinite.

Ringrazio anticipatamente.

Cordialmente.

Sandra

Risposta

Dalle analisi non vedo nulla di strano, degli esami delle urine ne vedo solo uno, nella prima immagine non vedo i valori. I reni sembrano in ordine così come la glicemia. L’unica cosa è il peso specifico dell’urina che risulta (nell’analisi che riesco a leggere) al limite basso della normalità. Non so se ha fatto una valutazione della proteinuria (PU/CU).

Le cause dell’incontinenza urinaria nelle cagne possono essere molteplici.Escluse le forme di anomalie congenite delle vie urinarie (che di solito si manifestano già in giovane età) le più probabili sono l’incontinenza post sterilizzazione (per carenza di ormoni e/o vescica pelvica) e le forme neurologiche.

Nell’ultimo caso si tratta di un problema secondario ad una patologia neurologica, che può riguardare i nervi della vescica, il midollo spinale o il cervello. Una visita neurologica può esclude o confermare una situazione del genere che andrà poi investigata correttamente (TAC , risonanza magnetica ecc..)

Ritengo più probabile però una incontinenza post sterilizzazione. Può dipendere da due cause , la carenza di estrogeni (che determina un rilassamento dello sfintere vescicale) oppure una vescica pelvica ( cioè una vescica che non più sostenuta dell’utero tende a scivolare indietro verso il bacino e che , trovandosi in una posizione anomale, non riesce più a trattenere correttamente l’urina)

La perdita si osserva soprattutto durante il riposo e quindi, come nel suo caso, è facile trovare la cuccia bagnata. Può dipendere anche da quanto la vescica si riempie e quindi le perdite possono esserci o meno a seconda del tempo che intercorre tra un’uscita e l’altra.

Per la diagnosi è utile l’esame ecografico e una radiografia meglio se con il mezzo di contrasto. Anche un esame endoscopico è molto utile e permette anche di escludere eventuali malformazioni.

La terapia dipende dalla causa e può essere sia chirurgica che farmacologica .Quest’ultima si basa sull’impiego di ormoni (estrogeni) o Fenilpropanolamina.

La terapia chirurgica in caso di incontinenza da carenza ormonale prevede una uretroplastica con agenti volumizzanti (cioè l’inserimento per via endoscopica sotto la mucosa dello sfintere di materiale che riducono il diametro dello stesso ) o l’impianto  di uno sfintere artificiale.

Nel caso di uretra pelvica si può riposizionare la vescica nella sua sede corretta e fissarla (esistono diverse metodiche : colposospensione, uretropessi o cistouretropessi).

Nel suo caso io verificherei le condizioni della vescica con una ecografia e una radiografia con mezzo di contrasto e, se la diagnosi si orienta sull’incontinenza post sterilizzazione proverei con la terapia medica (fenilpropanolamina in primis)

Cordiali saluti
Dott. Fabio Maria Aleandri

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