Capire il linguaggio ed il comportamento del gatto

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Capire il linguaggio ed il comportamento del gatto

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Capire il linguaggio ed il comportamento del gatto

 

Capire il linguaggio ed il comportamento del gatto

 

I gatti sono spesso considerati degli animali da compagnia più discreti e meno socievoli rispetto ai cani, per via della loro indole solitaria. In realtà, anche i felini amano essere coccolati dai padroni e gli dimostrano il loro affetto attraverso diversi comportamenti.

Comprendere il linguaggio dei gatti è fondamentale per riuscire ad instaurare un rapporto sereno e salutare col proprio animale domestico. Come i cani, anche i gatti utilizzano il linguaggio del corpo per mandare messaggi ai padroni e comunicargli il loro stato di salute e i loro sentimenti. In questa guida, spiegheremo il significato del comportamento del gatto e come si manifesta in differenti situazioni.



comprendere il linguaggio corporeo dei gatti


L'importanza di comprendere il linguaggio corporeo dei gatti

Quando si decide di prendere in casa un gatto è importante riuscire a comprendere i segnali che manda, attraverso il linguaggio corporeo e i miagoli che emette, in modo da instaurare una relazione felice e duratura.


Esistono molte razze differenti di felini
, ognuna con caratteristiche e personalità diverse. Una delle più diffuse sul territorio italiano è senza dubbio la razza europea, particolarmente abituata al contatto con l'uomo. Il carattere del gatto europeo si contraddistingue per la sua socievolezza e per le sue ottime capacità intuitive e di memoria. Questa tipologia di gatto è intelligente e reattivo ed ha una forte personalità, sa comprendere le virtù e i difetti del proprio padrone e sa riconoscere chi gli dimostra affetto e chi, invece, lo evita.


Comprendere i suoi messaggi è fondamentale per creare una lunga e serena convivenza. Il linguaggio dei gatti europei si esprime soprattutto con i movimenti del corpo, e in particolare quelli della coda e delle orecchie, attraverso i quali manifesta sentimenti di gioia, amore ma anche di malessere e fastidio.

Come gli esseri umani, anche i felini risentono dell'influenza dei fattori esterni che li circondano e reagiscono in modo differente, a seconda delle situazioni in cui si trovano e delle persone e/o animali con cui si relazionano. Un cambiamento repentino nel comportamento del gatto indica quasi sempre che qualcosa in lui è mutato e per questo richiede l'attenzione del padrone, per riuscire a mantenere il benessere dell'animale.


Capire il comportamento del gatto: il significato dei versi

 


Capire il comportamento del gatto: il significato dei versi

Come gli esseri umani, che utilizzano la parola per esprimersi, anche il linguaggio dei gatti si manifesta attraverso l'uso dei suoni. Il miagolio è il vocalizzo per eccellenza del gatto, usato principalmente per comunicare con gli altri felini nelle vicinanze e con il proprio compagno umano. Questi suoni possono avere diversi livelli d'intensità, a seconda della natura del messaggio che vogliono mandare.


Un
gatto che miagola può manifestare affetto, richiedere attenzione oppure rappresentare una vera e propria dichiarazione di guerra. Inoltre i miagolii possono variare anche in base alla razza del felino, alcune, come ad esempio quella siamese, amano miagolare molto e fare lunghe chiacchierate, altre invece, come quella persiana, risultano più silenziose e meno disposte ad emettere vocalizzi.

 

Ecco le principali caratteristiche dei miagolii emessi dai gatti per esprimere le loro emozioni:
 

- Rabbia: in genere viene espressa con gemiti molto acuti, di elevata intensità; inoltre il gatto può tenere la bocca aperta ed emettere il cosiddetto "soffio", un vocalizzo gutturale che indica aggressività, mostrando i denti all'avversario, al fine di intimorirlo;

- Paura: i gatti spaventati usano miagolii simili a brontoli, emessi principalmente con la gola; inoltre presentano spesso il busto e le orecchie abbassate, in segno di sottomissione;

- Dolore: il comportamento del gatto sofferente si manifesta con vocalizzi acuti e ripetuti, mentre il corpo appare immobile e privo della vitalità abituale che contraddistingue il carattere del gatto europeo;

- Fastidio: si manifesta con un suono secco, seguito dall'allontanamento del gatto o da comportamenti che indicano la sua voglia di prendere le distanze;

- Gioia: viene espressa attraverso le fusa, emettendo dei mugolii caratteristici a bassa intensità, accompagnati da strusciamenti del corpo e della testa.

 

Il gatto può utilizzare il miagolio anche per effettuare alcune richieste al suo padrone e comunicargli le sue necessità.
 

Il comportamento del gatto può indicare:
 

- Fame: un gatto affamato emette suoni continui e prolungati, finché non ottiene del cibo. I gattini molto piccoli spesso producono miagolii insistenti, per richiamare mamma gatta e farsi allattare. Il miagolio prolungato continua ad essere usato anche dal gatto adulto, per farsi dare la pappa;

- Saluto: se il gatto accoglie al suo ritorno a casa un familiare producendo un singolo miagolio, seguito da uno sbadiglio, vuol dire che è contento di rivederlo e lo sta salutando. In genere questo suono è accompagnato da un allungamento del corpo del gatto, quasi a volersi sgranchire le ossa. Se invece il verso viene ripetuto a distanza di qualche minuto vuol dire che vuole comunicare col padrone;

- Andare a caccia: il felino è un predatore per natura, quando tiene d'occhio una preda la osserva attento per diverso tempo, aspettando il momento giusto per attaccarla. Può manifestare miagolii brevi e continui, con voce tremolante e a bassa intensità;

- Lite in corso: negli scontri tra gatti c'è sempre un animale dominante e uno che manifesta paura; un suono prolungato simile ad un lamento è indicativo di sottomissione mentre versi ad alta intensità servono a mostrare forza;

- Bisogno di attenzioni: in genere quando un gatto vuole attenzioni dal padrone inizia a miagolare in modo ripetuto e si struscia su di lui insistentemente, inoltre inizia a fare le fusa, quando ottiene le coccole;

- Fiducia: un gatto che si sdraia a pancia in su esprime fiducia. In questa posizione, infatti, il gatto è completamente indifeso, e se arriva ad assumerla nei confonti del padrone, significa che si fida completamente di lui.

- Malattia: se il gatto miagola troppo di frequente e in modo inusuale potrebbe essere indice di una sofferenza, dovuta ad una malattia; in questo caso è importante effettuare una visita dal veterinario per accertarsi sul suo stato di salute;

- Paura del buio: soprattutto i gatti anziani, possono avere difficoltà col buio e sentirsi disorientati la notte; possono manifestare il loro disagio con miagolii ripetuti, in questo caso è possibile ovviare al problema lasciando una piccola luce accesa la sera;

- Stagione degli amori: in alcuni mesi dell'anno, i gatti possono manifestare i loro impulsi sessuali emettendo dei versi simili a dei lamenti continui di intensità variabile, che possono causare non pochi fastidi in casa; una soluzione potrebbe essere quella di sterilizzare o castrare il gatto oppure usare dei prodotti specifici presenti in commercio.

 


Capire il comportamento del gatto quando ha paura


Il comportamento del gatto quando ha paura

Il linguaggio dei gatti può manifestare paura in diversi modi e non sempre può risultare facilmente comprensibile al padrone che può fraintenderlo, suscitando ancora più disagio nel felino. Per via della sua natura predatoria, il gatto tende a rimanere sempre vigile, per far fronte ai pericoli imminenti. Il carattere del gatto europeo gli consente di passare in pochi secondi da uno stato di rilassamento, ad uno di allerta, caratteristica che ne favorisce la sopravvivenza.
 

Ecco il comportamento del gatto spaventato:
 

- Coda: si presenta bassa o ripiegata su se stessa;

- Orecchie: come la coda, vengono tenute basse e tirate all'indietro;

- Occhi: le pupille appaiono dilatate e gli occhi sgranati;

- Busto: può essere dritto immobile oppure tremante e accartocciato su se stesso;

- Dorso: la schiena può essere tirata indietro, portando in avanti le zampe anteriori, al fine di apparire più grande e tentare di incutere timore all'animale e/o umano che lo minaccia.

 

Generalmente i gatti possono essere spaventati dalla presenza di estranei in casa, specialmente se si tratta di bambini piccoli. Possono essere intimoriti anche dagli altri animali, come cani o altri gatti. Manifestazioni di paura possono apparire anche a causa di rumori molto forti e improvvisi oppure in luoghi affollati e rumorosi, come ad esempio le cliniche veterinarie. Infine, i felini possono spaventarsi anche in presenza di oggetti di cui non riescono ad identificare la natura oppure che gli hanno causato traumi, come tagliaunghie, cibi, medicine ed elettrodomestici.


Per tranquillizzare un gatto che ha paura bisogna avvicinarsi a lui, comunicando con voce bassa e calma,
magari accarezzandolo. Offrirgli del cibo può essere un'altra strategia per tranquillizzarlo. Inoltre è fondamentale non costringere il gatto a fare qualcosa che non vuole e fissarlo negli occhi poiché ciò non farebbe che aumentare la sua paura e aggressività.

 


Capire il comportamento del gatto quando sta male


Il comportamento del gatto quando sta male

Il gatto è un animale domestico riservato, al punto che a volte risulta molto difficoltoso comprenderne il malessere. La prima cosa da osservare per capire se un micetto sta male consiste nell'osservare i cambiamenti nella sua routine quotidiana.Il carattere del gatto europeo è abitudinario, ama mantenere sempre le stesse abitudini legate al cibo e allo svago. Se il comportamento del gatto muta all'improvviso, vuol dire che in lui qualcosa non va.

 

I principali sintomi di un gatto che sta male sono i seguenti:
 

- Cambiamenti nel sonno: quando un gatto sta poco bene tende a dormire di più del solito; di solito a questo intorpidimento dell'animale, seguono altri sintomi, come mancanza di energie, diarrea, rigurgiti, mancanza di appetito e perdita di reattività agli stimoli;

- Alterazioni della temperatura corporea: i gatti con una temperatura superiore ai 39,4 gradi hanno la febbre; in questo caso mostrano un comportamento fiacco e stanco, non mangiano, alcune parti del corpo, come il naso e le orecchie, appaiono particolarmente fredde e il pelo si opacizza e perde morbidezza;

- Mutamenti nella regolarità intestinale: controllare la frequenza e la qualità dei bisognini del gatto è un metodo per capire il suo stato di salute; un gatto costipato presenta delle feci secche e indurite. Nel caso in cui si notino tracce di sangue, il gatto deve essere portato immediatamente dal veterinario. Se la cacca è molle e viene evacuata di frequente, vuol dire che il gatto ha la diarrea. Invece disturbi nell'urinare potrebbero essere indice di problemi ai reni o infezioni come cistiti; in questo caso il gatto può assumere la posizione caratteristica di quando va in bagno, senza però riuscire ad espletare i bisogni;

- Perdita di appetito: l'inappetenza nel gatto è uno dei sintomi più frequenti di malessere; può essere indicativo di problemi intestinali o ai reni. Se il gatto non si alimenta per più di 24 ore, è necessario farlo visitare da un veterinario;

- Sete frequente: nel linguaggio dei gatti, una sete persistente, non giustificata dal tipo di alimentazione seguita, può essere indicativo di un problema di disidratazione; questa può essere dovuta a molteplici fattori, come infezioni, disturbi ai reni o alla tiroide.
 

Quando si nota un brusco cambiamento nell'atteggiamento abituale del gatto è sempre meglio farlo visitare da un medico, per verificare che il suo stato di salute sia buono ed evitare l'incombere di ulteriori complicanze.

 


Comprendere il linguaggio dei gatti quando arriva un nuovo membro in famiglia


Comprendere il comportamento dei gatti quando arriva un nuovo membro in famiglia

Che si tratti di un bambino o di un altro animale, l'arrivo di un nuovo membro in famiglia può sconvolgere l'equilibrio del proprio gatto, provocando delle reazioni di varia natura. Infatti il gatto è un animale domestico con precise abitudini e con un forte senso di padronanza del territorio, l'insorgere di cambiamenti può generare in lui stress ed essere fonte di sofferenza.


Se il gatto percepisce il nuovo arrivato come un intruso
che vuole appropriarsi del suo territorio, tenderà a mostrare segni di aggressività. Di solito può mostrare insofferenza soffiando, miagolando in modo acuto e, nei casi peggiori, graffiando il mal capitato. Se il gatto si sente trascurato, può avere reazioni di gelosia che possono consistere nel fare i bisogni fuori dalla lettiera e rovinare mobili e oggetti con le unghie.


Per evitare che ciò accada si possono adottare alcuni accorgimenti
che aiuteranno il gatto ad adattarsi alla nuova situazione. Per prima cosa evitare di sconvolgere le abitudini del micio, per non suscitargli uno stress eccessivo. É importante mantenere i suoi spazi e lasciargli il tempo necessario per ambientarsi. Nel caso di un nuovo gatto, utilizzare ciotole e cucce diverse per entrambi gli animali, ma disporle vicine in modo da farli socializzare. Coccolare entrambi allo stesso modo, senza privilegiare il cucciolo, in modo da evitare gelosie.




Cambiare casa: la reazione dei felini

 

Cambiare casa: la reazione dei felini

Il trasferimento in una nuova casa può essere un evento molto stressante per il gatto, che per sua indole non ama i cambiamenti. Il territorio è un luogo sacro per il felino che passa buona parte della giornata ad esplorarlo e a difenderlo dagli intrusi. Portarlo in una nuova casa equivale per lui alla perdita del suo bene più prezioso e dunque può risultare molto doloroso.


Il linguaggio dei gatti che cambiano casa può apparire disorientato
, simile a quello messo in atto quando sono spaventati o a disagio. Inoltre il comportamento del gatto potrebbe apparire aggressivo e indisponente, provocando danni ai mobili ed evacuando frequentemente fuori dalla lettiera, per marcare il territorio.


Un modo per aiutare il gatto ad ambientarsi può essere quello di utilizzare dei diffusori di feromoni, sostanze naturali particolarmente apprezzate dai gatti. Un'altra strategia consiste nell'affiancare oggetti nuovi e vecchi, come cuscini, ciotole e giochini usati dal gatto nella vecchia abitazione. In questo modo potrà sentirsi accolto nella nuova casa più facilmente.

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