Dieta Barf per i gatti: vantaggi e svantaggi della dieta a base di carne cruda

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Dieta Barf per i gatti: vantaggi e svantaggi della dieta a base di carne cruda

Dieta Barf per i gatti: vantaggi e svantaggi della dieta a base di carne cruda

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Dieta Barf per i gatti: vantaggi e svantaggi della dieta a base di carne cruda




Dieta Barf per i gatti: vantaggi e svantaggi della dieta a base di carne cruda

La natura carnivora del gatto

Abituate a condividere la propria abitazione con i gatti domestici, molte persone spesso dimenticano che questi amici a quattro zampe sono stati addomesticati dall'uomo solamente da 9.000 anni. In precedenza, l'antenato del gatto moderno, ossia il gatto selvatico africano (conosciuto anche come gatto del deserto) aveva un'alimentazione fondata principalmente su topi, pesci, rettili e piccoli uccelli.

Il gatto, infatti, è un animale carnivoro, ed è solo l'abitudine a crocchette e cibo in scatola ad averlo portato a trascurare il cibo per lui più naturale: la carne. Pertanto, nonostante un micio domestico non sia più costretto a procacciarsi cibo, trascorrendo placidamente le sue giornate in poltrona o sotto le coperte, avere a disposizione del cibo per gatti fatto in casa quanto più possibile naturale è il modo migliore per garantire il giusto apporto di nutrienti. Una dieta sana lo aiuterà a crescere forte, limitando il rischio di patologie. La dieta Barf, basata sul consumo di carne cruda, inizialmente ritenuta una moda e niente più, viene ormai considerata una dieta naturale estremamente equilibrata. Il cibo industriale di bassa qualità, al contrario, ha portato ad una crescita esponenziale delle patologie a carico degli animali domestici, problema al quale comunque si può ovviare scegliendo marche di fascia alta Super Premium, che contengono tutti i nutrienti necessari calibrati in base alle varie necessità del micio, come la linea Farmina N&D e Prolife.

Per poter beneficiare di un sistema immunitario sano, un animale domestico deve essere supportato da un'alimentazione casalinga gatto appropriata. Il metodo B può quindi rappresentare la soluzione ideale per chi ha a cuore il benessere del proprio amico a quattro zampe.

 

La dieta Barf: le caratteristiche principali

La dieta Barf: le caratteristiche principali

Il termine Barf (acronimo di Biologically Appropriate Raw Food) viene utilizzato per definire un regime alimentare che prevede la somministrazione di cibi crudi biologicamente appropriati. Grazie a tale scelta, i felini (ma anche ai cani) beneficiano di un'alimentazione naturale gatto del tutto simile a quella che finirebbero per adottare vivendo liberamente in natura. Senza l'ingerenza dell'uomo nella sua vita, un micio si nutrirebbe di lucertole, uccellini e insetti; fondamentalmente, di carne cruda. Inoltre, a far parte dei suoi pasti, oltre alla polpa, sarebbero anche muscoli, organi ed ossa. Ad essi andrebbero anche ad aggiungersi le verdure, sotto forma di erbe. 

Nata nei primi anni '90, la dieta Barf è stata ideata tenendo conto del sistema predatore/preda. Carne cruda, frutta, verdura, erbe, oli, frutta secca, uova e latticini sono i suoi elementi caratterizzanti. Tra le tipologie di carne entrate a far parte della dieta Barf gatti si ricordano pollo, coniglio, manzo, tacchino e pesce, ma anche altre tipologie normalmente assenti nei prodotti industriali (anche in quelli più pregiati), ossia oca, quaglia e lepre. Le interiora, da somministrare un paio di volte a settimana, sono costituite soprattutto da cuore (ricco di taurina) e fegatini di pollo. Anche la pelle è un elemento importante, in quanto contiene grassi animali fondamentali. Tra le verdure trovano spazio bietole, insalata e spinaci, alle quali si aggiungono fagiolini, carote e zucchine. Una dieta Barf corretta dovrebbe presentare una percentuale prossima al 75% di carne ed ossa (in proporzione 2/1), il 10% di verdure, il 10% di frattaglie e un 5% di integratori.


I vantaggi e i rischi legati al consumo di carne cruda nella dieta Barf


I vantaggi e i rischi legati al consumo di carne cruda nella dieta Barf

Sono diversi i vantaggi riconosciuti alla dieta Barf. In primo luogo, già dopo poche settimane di assenza di alimenti industriali, le feci del gatto, oltre che più asciutte, si riveleranno quasi prive di odore. L'assenza di quest'ultimo è diretta conseguenza della capacità del micio di assimilare praticamente tutto il cibo che si viene a trovare nella sua ciotola. A sua volta, diminuiscono i casi di dissenteria e si riduce il rischio di sviluppare parassiti. Inoltre, l'assenza di cereali negli alimenti garantisce un transito più veloce nell'intestino, migliorando la digestione. 

Osservando il manto del gatto si noterà anche un pelo più lucido e, se l'animale è soggetto a dermatite o a forme allergiche che si manifestano con eruzioni cutanee, i miglioramenti saranno sorprendenti.
Assicurare un regolare consumo di carne cruda ai gatti scongiura la formazione di tartaro e problemi di gengivite.
Sono stati rilevati effetti positivi della dieta Barf anche sulle vie urinarie, su malattie epatiche, patologie renali e diabete.
A livello di costituzione, le proteine della carne porteranno il micio a sviluppare massa muscolare e, al contempo, a ridurre il grasso superfluo (una delle conseguenze dell'impigrimento del gatto moderno).



Altri punti di forza della dieta Barf

La dieta Barf, oltre a basarsi su cibo fresco e, soprattutto, non trattato, tiene conto delle caratteristiche dell'organismo felino. Ad esempio, osservando la dentatura è evidente come un gatto non disponga di denti adatti a masticare o triturare il cibo, ma solamente a tagliare. La carne, da strappare a morsi è l'alimento più adatto. 

Occorre anche considerare che i felini non hanno grande necessità di bere. In natura, infatti, una preda è in grado di fornire la percentuale necessaria di acqua. Un felino al quale vengono somministrate quasi esclusivamente delle crocchette (il cui contenuto di acqua non è superiore all'8%), è costretto a bere più acqua di quanto farebbe normalmente.
Rispetto ai normali mangimi per gatti, la dieta Barf permette di nutrire l'animale senza fare ricorso ad additivi, sostanze chimiche ed aromatiche. La carne viene somministrata cruda; il calore, infatti, può letteralmente distruggere le vitamine (soprattutto quelle appartenenti al gruppo A e B) presenti negli alimenti cotti.



Il veterinario: il suo ruolo nell'ambito della dieta Barf

Il veterinario: il suo ruolo nell'ambito della dieta Barf

Chi decide di proporre al proprio gatto la dieta Barf, farebbe meglio a sentire il parere di un veterinario o di un nutrizionista prima di iniziare. Anche le persone che conoscono proprietari entusiasti della dieta Barf, devono avere nella figura del veterinario l'unico interlocutore fidato. Infatti, la dieta Barf deve essere calibrata per rispondere al meglio alle esigenze del singolo animale.

Questo assume ancora più importanza nel caso in cui il micio sia affetto da patologie particolari. La dieta, infatti, deve risultare bilanciata in base alla malattia stessa.



I rischi della dieta Barf

Per quanto la dieta Barf sia naturale e adatta all'organismo felino, esistono alcuni rischi connessi alla sua somministrazione. In particolare, se non supportata da integratori, potrebbero verificarsi degli squilibri nutrizionali. Tra i più diffusi si ricordano le carenze legate all'impiego di carne precedentemente congelata. 

Inoltre, potrebbero sorgere problemi legati all'eccesso proteico (con rischio di disfunzioni a livello epatico o renale) e al contenuto elevato di grassi (possono dar luogo a pancreatite).
Un altro aspetto da tenere in considerazione è il rischio "igienico". La carne deve essere selezionata con cura, per evitare di acquistare parti contenenti virus e batteri.
I batteri patogeni, in particolare, sono in grado di infettare l'organismo con microrganismi quali salmonella ed escherichia coli.

Particolare attenzione deve essere posta nella somministrazione di ossa, soprattutto quelle più tenere che tendono a spezzarsi facilmente (come ad esempio pollo e coniglio) e potrebbero essere causa di perforazioni.
Molto importante è anche la modalità di conservazione della carne, che dovrà rispettare in modo rigoroso la catena del freddo. Per i gatti che soffrono di gastroenterite cronica, e di alterazione della flora microbica presente nell'intestino, la dieta Barf può rappresentare un pericolo, in quanto li potrebbe esporre a sovra infezione batterica. Anche negli animali che presentano insufficienza renale la dieta Barf non è indicata, a causa dell'eccessivo contenuto proteico.


Come avvicinare gradualmente un micio alla dieta Barf


Come avvicinare gradualmente un micio alla dieta Barf

Prima di iniziare una dieta Barf occorre tenere conto del fatto che i gatti, rispetto ai cani, sono decisamente più selettivi e diffidenti quando si parla di cibo. Il loro approccio verso un alimento che non conoscono è solitamente più sospettoso. Questo comportamento li porta a diffidare dei cambiamenti; è proprio il loro istinto a preservarli da brutte sorprese. Soprattutto se sono anni che un tuo micio è abituato a mangiare cibo in scatola o croccantini, l'avvicinamento alla dieta Barf deve assolutamente avvenire con gradualità. Un consiglio, ad esempio, è quello di iniziare ad inserire nella sua alimentazione dei cibi diversi, meglio ancora se cotti. Potrebbe essere richiesta una certa pazienza ma, nel giro di poche settimane, la scelta verrà ripagata.


Consigli per la selezione e la conservazione della carne

Consigli per la selezione e la conservazione della carne

Una volta appurato l'apprezzamento del gatto per il nuovo cibo, cercare di assicurargli carne di qualità è il passo successivo. Al momento dell'acquisto le parti scelte dovranno presentare buon odore. Si potrà scegliere liberamente, in base alle preferenze, tra la carne fresca del macellaio, quella surgelata al supermercato o la carne venduta su internet

Come già indicato in precedenza, acquistando della carne surgelata è essenziale non interrompere la catena del freddo. Nel caso di acquisto dal supermercato, portare della borse termiche eviterà alla carne di iniziare a scongelarsi già durante il tragitto.
Almeno inizialmente, evitare di comprare carne su Internet. Non essendo ancora certi del tipo di carne apprezzata dal gatto, si finirebbe per introdurre in casa grandi quantità di carne, con l'unico rischio di vedersele rifiutare dal micio. Una volta compreso quali parti il gatto apprezzerà maggiormente, invece, il web è la strada migliore per risparmiare.
Per quanto riguarda le norme igieniche da seguire nella dieta Barf, la carne da destinare all'alimentazione felina deve essere preparata seguendo la stessa attenzione dedicata normalmente all'alimentazione umana. Prima di iniziare la preparazione vera e propria, lavare i pezzi sotto l'acqua corrente, quindi asciugarli con della carta da cucina. Più la fase di preparazione è breve, maggiori sono i benefici legati al consumo di carne. Al contrario di quanto normalmente indicato per il consumo umano, è possibile scongelare la carne e, successivamente alla sua preparazione, congelarla una seconda volta.


Gli integratori e l'alimentazione Barf

A rendere indispensabile il ricorso agli integratori è il fatto che, normalmente, la carne disponibile in commercio è dissanguata. Inoltre, molto difficilmente è possibile reperire tutte le interiora. Questo porta il micio a rinunciare ad alcune sostanze nutritive molto importanti per il suo organismo. 

Tra gli integratori più utili nel caso di dieta casalinga per gatti Barf rientrano le vitamine dei gruppi B ed E, il lievito di birra, pastiglie a base di ferro ed altri preparati che possono tranquillamente essere acquistati in qualunque farmacia o, in alternativa, nelle drogherie.
Sempre all'interno delle farmacie sono disponibili taurina e preparati a base di calcio e fosforo. Anche in questo caso, chi desidera risparmiare qualche euro può optare per i negozi online.
Diversi negozi propongono anche alghe, farina di sangue e altre miscele realizzate appositamente per assicurare una valida integrazione. Inoltre, all'interno degli stessi negozi si ha l'occasione di acquistare delle bilance di precisione, accessori molto utili per somministrare al gatto la giusta quantità di integratori, senza eccedere.


I principali libri dedicati all'argomento

Se quanto detto finora rappresenta solo un'introduzione a questo regime alimentare per animali domestici, alcuni libri aiuteranno ad avere una visione più completa in merito alla dieta casalinga gatto Barf.

Tra i volumi più importanti in materia possono essere segnalati:

- La Dieta Barf per Gatti, scritto da Doreen Fiedler
- Barf la dieta naturale per il tuo gatto, ad opera di Enio Marelli e Petra Rus
- The Barf Diet: Raw Feeding for Dogs and Cats Using Evolutionary Principles, libro in inglese scritto dal Dr. Ian Billinghurs.


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