Educare un cucciolo di gatto

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Educare un cucciolo di gatto

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  Gatto Veterinario

Educare un cucciolo di gatto

 

Buonasera, mi chiamo Monica e ho preso un micino di 2 mesi circa 15 giorni fa. È stato sverminato e vaccinato e ha fatto l'antiparassitario. Viveva in casa con la mamma e i suoi 8 fratellini. Mangia regolarmente sia umido che solido e usa la lettiera. Danni ne fa ma è normale...mi sale sul tavolo e sul piano della cucina e morde i fili anche se ho messo il copricavo...mi segue ovunque e anche questo penso sia normale visto che ha lasciato la mamma troppo presto.

Il problema principale è che non mi fa dormire e col lavoro che faccio se non sono concentrata rischio molto. Capisco che essendo un animale crepuscolare alle 5 senta il bisogno di andare a caccia ma ho bisogno di riposare. Ho provato a chiudere la stanza ma miagola anche per 3 ore di fila e i vicini si lamentano. Quando dorme fa tenerezza perché vuole il contatto col mio corpo...è tanto piccolo...ma se si alza è terribile.

Vorrei sapere come devo fare per non traumatizzarlo ma per ottenere risultati validi. Vorrei anche sapere se c'è un metodo per fargli capire che in un determinato posto non può andare...i "no" secchi funzionano poco. La ringrazio molto per il suo aiuto...
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  Educare un cucciolo di gatto

Risposta

Gentile Sig.ra Monica

Purtroppo i gatti, soprattutto i cuccioli, hanno dei ritmi che non coincidono con i nostri. Comunque crescendo le cose possono migliorare. Per i primi periodi possiamo cercare di ovviare al problema mettendo in atto alcune strategie. I gatti e i cuccioli soprattutto hanno fame nelle prime ore del giorno. Per ovviare a queste richieste mattutine cerchiamo di dargli il cibo la sera il più tardi possibile per cercare di ritardare il momento in cui il cucciolo chiederà cibo al mattino.

Una soluzione comoda può essere l’impiego di ciotole che si aprono ad un determinato orario. le può trovare in vendita abbastanza facilmente. Chiudere le porte serve a poco e non risolve il nostro problema. Ci può aiutare invece cercare di creare una zona in casa dove il cucciolo abbia sufficienti stimoli e possa sfogare i suoi istinti.

Per questo si può ricorrere alle torri per gatti ( sono strutture composte da cucce e ripiani a varie altezze sostenuti da pali rivestiti di corda)La possibilità di salire soddisfa l’istinto del gatto a posizionarsi su piani alti (così magari evita di salire sul tavolo o sui mobili), la corda gli permette di farsi le unghie salvando un po’ i mobili di casa e la cuccia chiusa può essere un ambiente dove lui si può rilassare e dormire senza disturbarci.

Un’altra cosa importante è fornire al cucciolo dei giocattoli. Ne esistono di tanti tipi l’importante è che sia studiati per i gatti, resistenti e atossici. Un gioco molto utile è costituito da un contenitore rotondeggiante cavo a fornito di numerosi buchi. All’interno vanno inseriti dei croccantini. Il gatto li può estrarre, ma solo armeggiando a lungo. Questo è un buon gioco. Comunque la sera cerchi di giocarci il più possibile. Più riusciamo ad arricchire di giochi e novità la vita del gattino durante le ore pomeridiano serali, meno avrà necessità di interagire con noi la mattina presto.

Il “no” funziona con i cani, ma non con i gatti. L’unica cosa che può aiutarci a non fargli fare qualcosa è associare quella cosa a uno stimolo negativo. Classico l’uso di uno spruzzino con cui spruzzare un pochino di acqua sul cucciolo quando sale per es. sul tavolo. Oppure fare forte rumore per spaventarlo al momento in cui fa quello che vogliamo inibire. L’idea è che il gatto associ a quell’azione (es. salire sul tavolo) un fatto negativo e per questo non lo faccia più. Comunque l’educazione dei gatti è difficile e sempre un po’ relativa. Per lo più sanno benissimo cosa non vogliamo che facciano, ma da qui a non farlo ce ne corre....

Cordiali saluti

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