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Lehismania infantum come diagnosticarla?

Lehismania infantum come diagnosticarla?

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  Cane Veterinario

Salve, Lehismania infantum eseguito test con risultato 1:1280. Il cane presenta perdita di sangue dal naso, stanchezza e anemia.

Siccome in ambulatorio inizialmente mi avevano indicato un avvelenamento da topicida, successivamente abbiamo effettuato il test per la lehismania, ( come da analisi risultato positivo) è possibile capire se si tratta realmente di una lehismania ?  Perché il cane non presenta lesioni cutanee e allungamento delle unghie.

Potrebbe trattarsi di altro? Possiamo eseguire qualche altro test per essere sicuri? Al momento stiamo somministrando il glucantime, mezza fiala al giorno per 40 giorni (peso sui 8/10 kg) grazie

Risposta Lehismania infantum

Gentile Sig.ra Loredana

I sintomi che mi descrive sono compatibili con la Leishmaniosi , che peraltro può presentarsi con tantissimi sintomi diversi e non sempre tutti presenti.

Nello specifico le lesioni cutanee e l’allungamento delle unghie sono frequenti ma non ci sono sempre. Una diagnosi ulteriore si può fare (e io la farei) mediante una metodica chiamata PCR che va a cercare direttamente il parassita.

Si può fare con diversi tipi di campioni : tampone congiuntivale, orale, lesioni cutanee (se presenti) , linfonodi, milza, midollo osseo, sangue.

Quella del sangue è la scelta peggiore (poco sensibile) è va evitata. La congiuntiva ha una buona sensibilità ed è abbastanza semplice.

Comunque  le sedi miglio migliori sono , nell’ordine da quella meno sensibile a quella più sensibile , milza, linfonodo, midollo osseo.

Quella che io preferisco è il prelievo dal midollo osseo. Si può fare sia a livello del punto di passaggio dalla parte ossea della costola alla parte cartilaginea, oppure dalle altre ossa (omero , ileo soprattutto)

Il prelievo dalla costola si può fare(se il cane è tranquillo) senza anestesia o , al più , con un po’ di anestetico locale.

Per le altre ossa ci vuole una sedazione più o meno profonda a seconda dei casi. Io consiglio il prelievo dalle ossa , generalmente dall’omero perché si può prelevare più materiale e ottenere non solo una positività o negatività , ma anche valutare correttamente la quantità di leishmanie presenti.

Il vantaggio in quest’ultimo caso è che , ripetendo i prelievi, possiamo sapere non solo se la terapia fa effetto , ma anche in che misura.

Esiste anche un altro metodo diagnostico , cioè l’esame citologico di cute (se ci sono lesioni) linfonodi, milza, midollo . In questi casi è possibile vedere le leishmanie al microscopio.

Però si tratta di una metodica molto meno precisa della PCR (nello specifico se non vediamo nulla non possiamo escludere il problema)

Avendo già iniziata la terapia potrebbe essere più difficile individuare le leishmanie , a maggior ragione le consiglierei la PCR da midollo osseo

Cordiali saluti

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