Piante velenose per i gatti che si trovano nelle nostre case

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Piante velenose per i gatti che si trovano nelle nostre case

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Piante velenose per i gatti che si trovano nelle nostre case

Piante Velenose Per I Gatti Che Si Trovano Nelle Nostre Case

Introduzione

Tutti i possessori di gatti che hanno la fortuna di avere anche un giardino avranno certamente notato che il loro animale, ogni tanto, strappa ed ingerisce qualche foglia d’erba del prato. La motivazione precisa di questo comportamento non è ancora del tutto chiara, tuttavia sembra che alcuni gatti apprezzino il sapore di certe piante.

Questa esplorazione botanica da parte dei felini è del tutto naturale in natura, ma occorre prestare attenzione al fatto che alcune piante possono causare intossicazioni o veri propri avvelenamenti, anche gravi.

Alla luce del rischio che il gatto "assaggi" essenze vegetali pericolose per la sua salute, sarebbe opportuno che il proprietario conoscesse con precisione la qualità e l’eventuale nocività delle piante presenti in casa, ovvero che adottasse la scelta più cautelativa di non possederne alcuna.

Sintomatologia da intossicazione

Sintomatologia da intossicazione

In generale è utile conoscere i principali sintomi che compaiono in seguito ad una intossicazione da ingestione. Essi possono dividersi in due categorie principali, in funzione del tempo intercorso tra l’assunzione del vegetale ed il momento in cui cominciano a manifestarsi i primi segni di malessere.

 

Primi sintomi da intossicazione

Nell’ambito dei primi sintomi possiamo assistere alla perdita di saliva, alla tosse insistente, a starnuti continui, a segni di soffocamento o piccole ulcere distribuite sulla mucosa della bocca e del naso.

Alla comparsa dei sintomi sopra esposti occorrerebbe cercare di individuare eventuali frammenti vegetali nella bocca dell’animale ovvero, se ci troviamo in casa, i segni di danneggiamento sulle piante, in modo da confermare il sospetto di intossicazione da pianta tossica o velenosa ed essere possibilmente più precisi quando daremo informazioni al veterinario che dovrà essere contattato immediatamente.

Sintomi successivi all’intossicazione

Sintomi successivi all’intossicazione

Il quadro sintomatologico dei segni da avvelenamento che può comparire qualche ora dopo l’ingestione della pianta velenosa presenta in genere una maggior gravità, poiché interessa lo stato generale dell’animale, quando cioè sono state assorbite dall’organismo le sostanze nocive della pianta. I principiali sintomi "sistemici" sono il collasso, le convulsioni, le emorragie, l’irrigidimento del corpo e i conati di vomito.

Riguardo al vomito, occorre precisare che questa reazione è spesso causata anche dalla semplice irritazione meccanica della mucosa del tubo digerente (non pericolosa) da parte di eventuali foglie ingerite e che pertanto può manifestarsi anche dopo aver inghiottito alcuni fili d’erba innocui.

Piante tossiche e velenose

Piante tossiche e velenose

Al fine di aiutare i proprietari di gatti ad individuare meglio le potenziali piante pericolose per il gatto, è fornita di seguito una breve descrizione di alcune essenze nocive comuni nei nostri giardini, insieme alla relativa sintomatologia che provocano sull’animale. Poiché è spesso complesso distinguere con precisione gli organi colpiti da una intossicazione da piante velenose, per evitare di rischiare di aggravare la situazione con un primo soccorso maldestro, è bene rivolgersi direttamente alla professionalità del veterinario che dovrà essere chiamato tempestivamente al comparire dei primi sintomi.

Amarillide (Amaryllis belladonna)

Le parti tossiche della pianto sono per lo più le foglie e i fiori, i quali, assunti a piccole dosi, causano problemi limitati all’apparato digerente, ma, a dosi elevate, possono condurre ad una forte depressione cardiaca e nervosa, con vomito e difficoltà respiratorie.

Aconito (Aconitum napellus)

Questa pianta è presente frequentemente nei giardini domestici e la sua tossicità interessa ogni sua parte. Come per l’Amarillide, ingerita a piccole dosi provoca nell’animale solo problemi gastroenterici, mentre a dosi più elevate agisce, deprimendolo, sul sistema nervoso e cardiaco.

Azalee

Questo genere è molto ricco di specie, tutte potenzialmente pericolose per il gatto. Le parti della pianta che contengono sostanze tossiche sono le foglie ed il nettare, i quali, se assunti in considerevole quantità, possono alterare il sistema nervoso e quello cardiaco. A piccole dosi, l’intossicazione si limita in genere a disturbi gastrointestinali.

Ortensia ((Hydrangea Macrophylla)

Molto comune nei giardini, le ortensie sono pericolose soprattutto a livello dei boccioli fiorali, nei quali concentrano la maggior parte delle loro sostanze nocive per il gatto. Se ingeriti, possono causare vomito, convulsioni, cianosi, incontinenza e coma.

Oleandro

Molto tossico anche per l’uomo, l’oleandro contiene sostanze nocive in un tutte le sue parti, le quali, una volta raggiunto il tratto digerente inferiore, provoca l’infiammazioni, unitamente depressione cardiaca e nervosa.

Campanula

Il genere Campanula comprende numerose specie coltivate in giardino. Se vengono ingeriti le foglie o i semi, questi possono provocare midriasi, aritmie, alterazioni della vista e convulsioni.

Gigli (Giglio Gloriosa e Giglio rampicante)

I gigli sono velenosi per i gatti in tutte le loro parti vegetali. Provocano stomatiti e infiammazioni all’intestino. Inoltre, i loro composti nocivi colpiscono anche i reni causandone una insufficienza funzionale.

Iris

Tutte le specie di Iris sono pericolose per i gatti, poiché causano problemi gastrointestinali. Tuttavia, le parti tossiche della pianta sono sostanzialmente i bulbi e i rizomi che normalmente giacciono interrati e, quindi, in condizioni meno accessibili per l’animale.

Ligustro

Questa pianta è frequente nella composizione di siepi e cespugli. La sua tossicità, potenzialmente provocata da ogni sua parte, causa prevalentemente problemi gastrointestinali di gravità più o meno elevata in funzione della quantità ingerita.

Mughetto (Convallaria Majalis)

La nota pianta dai piccoli fiori bianchi a campanella è tossica per il gatto in tutte le sue parti. Causa disturbi gastroenterici e influenza il ritmo cardiaco (aritmie).

Primula e Veronica

Le foglie e i gambi di queste piante possono causare infiammazioni gastriche e cutanee (dermatiti da contatto).

Stella di Natale ( Poinsettia - Euphorbia Pulcherrima)

La classica pianta del periodo natalizio è irritante per le mucose del gatto, provocando disturbi agli occhi e a tutto l’apparato digerente. Le sostanze pericolose sono presenti in tutta la porzione epigea della pianta (foglie, steli e fiori).

Tulipano (Tulipa spp.)

I bulbi di tulipano sono tossici per il gatto, in quanto provocano gastroenterite. Come per le altre piante che contengono sostanze tossiche nella sola porzione ipogea, la loro pericolosità è tuttavia limitata ai casi in cui i bulbi si trovano fuori terra o sono accessibili dalla confezione.

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