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Cagnetta con colesterolo alto, trigliceridi ed il fegato ingrossato

Cagnetta con colesterolo alto, trigliceridi ed il fegato ingrossato

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  Cane Veterinario

Salve, dopo aver effettuato le analisi del sangue il veterinario mi ha detto che la mia Scheggia ( di 11 anni, sterilizzata e che ha sporadicamente crisi epilettiche, taglia media) ha il colesterolo alto così come i trigliceridi ed il fegato ingrossato.

Pertanto mi ha consigliato vari tipi di crocchette delle quali io ho scelto le Hill'S l/d. Da circa un anno le sto facendo seguire questa alimentazione e le sto facendo fare molta più attività fisica considerando anche il suo sovrappeso.

Detto ciò da qualche settimana ha ripreso a tossire e a vomitare con più frequenza. Mi chiedo se le crocchette indicate siano opportune o se dovrei optare per qualcosa magari di vegetariano e più digeribile.

Grazie tante.

Risposta

Buongiorno

Il problema sarebbe sapere perché il fegato è ingrossato e ,soprattutto, perché c’è  iperlipemia (aumento dei grassi nel sangue). Le cause possono essere tante tra le principali : patologie endocrine(prima tra tutte l’ipotiroidismo e poi i problemi surrenalici) patologie pancreatiche, diabete e sindrome nefrosica (ma questi si sarebbe visto dalle analisi), diete troppo ricche di grassi e , infine , ma molto frequenti , iperlipemie primarie.

Con quest’ultimo termine indichiamo le forme in cui il problema è solo l’iperlipemia, cioè l’aumento dei grassi nel sangue non è secondario ad altre patologie. La più comune iperlipemia primaria è quella c.d. idiopatica e può interessare diverse  razze canine come lo Schnauzer Nano, il Pastore delle Shetland, il Beagle, il Barbone Nano, il Cocker Spaniel, l’English Cocker Spaniel ed i meticci. Lo Schnauzer Nano sembra avere una particolare predisposizione.

Quindi le suggerirei in prima battuta di capire se ci sono malattie sottostanti e curare prima di tutto quelle. Questo è fondamentale  perché se il problema è secondario non si può risolvere se non con le cure specifiche per la causa primaria.

Se non ci sono altre motivazioni sulle forme  idiopatiche si può intervenire con l’alimentazione utilizzando diete a basso tenore di grassi (meno dell’ 8% di grasso e più del 18% di proteine). L/d è un alimento studiato per cani affetti da patologie epatiche ma non è indicato per le iperlipemie , anzi è esplicitamente controindicato.

All’alimentazione , soprattutto se non è sufficiente a risolvere il problema,  si può associare una integrazione con grassi omega 3 da somministrare in una dose di circa 220 mg per Kg di peso del cane . Bisogna fare attenzione però perché non tutti gli integratori do omega 3 raggiungono questi valori alle dosi standard e , a volte , sono troppo ricchi di altri grassi.

La situazione non va sottovalutata perché se le malattie da cui dipende sono gravi è vanno curate, se primaria può nel tempo portare a gravi disturbi quali pancreatiti, diabete e , anche se nel cane non è cosi frequente, aterosclerosi

Cordiali saluti

Dott. Fabio Maria Aleandri

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