Collari e guinzagli per gatti, come usarli correttamente

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Collari e guinzagli per gatti, come usarli correttamente

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Collari e guinzagli per gatti, come usarli correttamente

Collari e guinzagli per gatti, come usarli correttamente

Il guinzaglio per gatto

Sebbene non sia più una novità, l’incontro con un gatto al guinzaglio ci appare ancora poco famigliare, per non dire quasi bizzarro. Tuttavia, in moltissimi contesti cittadini e non solo, questo accessorio rappresenta di fatto l’unico strumento a disposizione del proprietario per camminare insieme al proprio compagno a quattro zampe in piena sicurezza. È infatti impensabile riuscire a convincere il felino a rimanere nell’immediata vicinanza di una qualsiasi persona mentre si cammina in territorio aperto, soprattutto se quest’ultimo è ancora poco o per nulla conosciuto dall’animale.

Come accennato, la funzione principale del guinzaglio è quella di garantire un sufficiente controllo sull’animale da parte della persona che lo accompagna in contesti potenzialmente pericolosi per la presenza, ad esempio, di traffico veicolare, di infrastrutture urbane più o meno protette, di altri animali, ecc. In altre circostanze, impedire al proprio gatto di allontanarsi dal padrone, consente ad entrambi di poter passeggiare nei parchi liberi o nei boschi, senza il rischio che il micio possa avventurarsi in qualche sentiero diverso ovvero, peggio ancora, possa scappare in preda alla paura suscitata dal nuovo territorio.

Collare o pettorina per il gatto?

Collare o pettorina

A differenza del cane, il guinzaglio del gatto non andrebbe mai allacciato ad un collare, poiché quest’ultimo può in alcuni casi sfilarsi dall’animale stesso o procurargli danni fisici se messo in tensione con il filo. La maggior parte dei collari sono dotati inoltre di un piccolo sistema di apertura che in genere il gatto è in grado di azionare involontariamente quando si dimena per liberarsi da un eventuale appiglio che lo trattiene accidentalmente. Pertanto è bene limitare la funzione del collare al solo trasporto di una piccola medaglietta di identificazione dell’animale.

Per controllare in sicurezza il gatto al guinzaglio è quindi opportuno collegare l’estremità del filo ad una pettorina, che abbraccia interamente la parte superiore più robusta del corpo. In questo modo sarà possibile anche procurare meno disagio all’animale. Le pettorine per gatti non sono tutte uguali, ma è possibile scegliere fra tre tipologie principali: la pettorina ad "8", quella ad "H" ed una versione lievemente diversa di quest’ultima, ossia ad "H" con fascia. Il numero o la lettera indica semplicemente la forma descritta dalle fascette della pettorina sulla schiena del gatto una volta indossata ed allacciata. La scelta di una versione piuttosto che l’altra dipende sostanzialmente da preferenze personali ovvero se il gatto manifesta una sorta di sua "predilezione". Provare per alcuni giorni due o tre modelli diversi potrà aiutare ad individuare quello più adatto alle esigenze di entrambi.

Un occhio di riguardo deve essere anche prestato al materiale con cui è realizzato il guinzaglio e la pettorina.

Poiché comprensibilmente i tessuti non devono causare né lesioni alla pelle del gatto né perdere delle parti, è consigliabile anche consultare il veterinario o chi ha sufficiente esperienza con questi accessori.

Aiutiamo il gatto ad abituarsi

Aiutiamo il gatto ad abituarsi

Quando si decide di acquistare un guinzaglio insieme ad una pettorina, è importante non dimenticare che in alcuni casi è possibile ricevere sempre un rifiuto da parte del gatto all’uso di questo strumento, anche dopo diversi tentativi protratti nel tempo. In talune circostanze, potrebbe essere insensato insistere, poiché provocherebbe un disagio crescente per l’animale.

Per aiutare il gatto ad adattarsi alla nuova condizione di movimento, è possibile tuttavia adottare alcuni semplici accorgimenti che nella maggior parte dei casi si rivelano risolutivi. Innanzi tutto, prima di intraprendere una passeggiata insieme al gatto con il guinzaglio, è consigliabile indossarglielo per breve tempo qualche giorno prima, restando rigorosamente in ambito domestico e possibilmente nel luogo più famigliare e tranquillo per il gatto. Nel momento del primo contatto tra l’animale e le fascette della pettorina, possono tornare utili anche piccoli premi sotto forma di crocchette o altre leccornie che lo distrarranno dalla novità.

La prima uscita con il guinzaglio e pettorina del gatto

La prima uscita

È altrettanto consigliabile aprire la porta di casa per intraprendere la prima passeggiata insieme al proprio gatto soltanto dopo che si è accertata l’accettazione del nuovo accessorio da parte del felino; quando egli darà l’impressione di non prestare più attenzione alle corde e ai lacci del collare o pettorina, possiamo provare a portarci in prossimità dei confini del territorio conosciuto e gradualmente muoverci nell’intorno.

Naturalmente in questa fase è importante permettere all’animale di continuare ad abituarsi all’accessorio, lasciandolo apparentemente libero di muoversi, sebbene sempre legato. Evitare quindi di tirarlo a sé con forza, ma cercare di accompagnare l’avvicinamento in modo più morbido possibile.

Per consolidare la confidenza del gatto al guinzaglio è anche importante utilizzarlo con una certa regolarità, anche per brevi periodi, in modo da non far perdere all’animale questa abitudine. L’impiego del guinzaglio dovrebbe inoltre coincidere con le medesime operazioni funzionali all’escursione più o meno prolungata al di fuori dell’ambiente famigliare. Così facendo, si otterrà il risultato di permettere al gatto di associare una sorta di "significato" al nuovo accessorio.

Indipendentemente dall’uso o meno del guinzaglio, dobbiamo tenere in considerazione che alcuni gatti non amano trovarsi in luoghi aperti, anche se conosciuti. Motivo per cui si può ugualmente assistere ad una manifestazione di disagio da parte dell’animale, che tenterà di rientrare in casa ovvero allontanarsi da dove si trova. Per ragioni legate all’istinto di sopravvivenza, molti gatti si sentono più sicuri in ambiti riparati e poco visibili. Il proprietario dovrebbe pertanto allungare la fase di adattamento all'accessorio, ma soprattutto alla nuova condizione di libertà all’esterno di un appartamento.

Qualche precauzione

Qualche precauzione

Poiché la pettorina, a differenza del tradizionale collare, non si slaccia neppure a seguito del tentativo da parte del gatto di liberarsi, è opportuno sorvegliare sempre l’animale quando la indossa. Qualora il gatto dovesse rimanere impigliato, oltre ad essere esposto a potenziali rischi per la sua incolumità, nei migliori dei casi subirebbe comunque un grosso spavento che potrebbe spezzare l’armonia conquistata con l'oggetto. Non dobbiamo infatti dimenticare che il gatto è solito infilarsi istintivamente all’interno di passaggi stretti o cunicoli della casa, nonché tra le folte ramaglie dei cespugli del giardino. In questi casi, se indossa permanentemente la pettorina, il gatto può facilmente ancorarsi involontariamente ad altri oggetti, nonché procurarsi ferite nel successivo tentativo di liberarsi.

Nella maggioranza dei casi, osservando i pochi e semplici accorgimenti poc’anzi esposti, sarà quindi possibile godere della compagnia del proprio gatto anche al di fuori del tradizionale contesto domestico.

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