Come curare il pelo del gatto sia lungo che corto, tagliargli le unghie e pulire occhi e orecchie

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Come curare il pelo del gatto sia lungo che corto, tagliargli le unghie e pulire occhi e orecchie

Come curare il pelo del gatto sia lungo che corto, tagliargli le unghie e pulire occhi e orecchie

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Come curare il pelo del gatto sia lungo che corto, tagliargli le unghie e pulire occhi e orecchie

Come Curare Il Pelo Del Gatto Sia Lungo Che Corto, Tagliargli Le Unghie E Pulire Occhi E Orecchie

Il gatto è un animale pulito

Ama trascorrere gran parte del tempo, dedicandosi alla propria cura; non è raro vederlo leccare e mordicchiare il pelo, lisciare la pelliccia, tentare di togliere i nodi del mantello.

Si tratta di pratiche igienicamente valide che, se effettuate più volte al giorno ed in modo costante, aiutano il nostro piccolo amico a mantenersi in buona salute, oltre che pulito.

E' ovvio che il lavoro di toelettatura è estremamente più efficace se siamo noi ad effettuarlo, con l'ausilio di prodotti appositamente pensati e studiati per la cura dei nostri teneri animali domestici.

La cura del pelo del gatto

La cura del pelo del gatto

Il pelo del gatto, sia corto sia (a maggior ragione) lungo, deve essere oggetto di una cura costante, attenta, minuziosa e consapevole.

Il pelo, infatti, per le sue caratteristiche igro-termiche rappresenta l'ambiente ideale per la colonizzazione di agenti patogeni, oltre ad essere il luogo in cui si annidano facilmente sostanze di diversa origine e natura.

Agenti patogeni e sostanze varie che col tempo possono causare affezioni all'animale non solo a livello del mantello e dell'epidermide, ma anche a carico di tessuti, organi ed apparati e pure trasferirsi all'uomo.

Per questo, la cura del pelo è il primo passo da effettuarsi nell'iter che comprende tutte le pratiche riguardanti l'igiene del gatto.

L'ottimale operazione di lavaggio del pelo prevede l'utilizzo di appositi shampoo per gatti, da scegliere a seconda del nostro gusto personale e delle esigenze specifiche dell'animale.

Il commercio propone una ampia gamma di opzioni

Vi sono shampoo a secco per gatti con pruriti ed eritemi a base di Elicrisio Officinalis, per gatti dal pelo lungo e lanoso a base di Malva Officinalis, per gatti dalla pelle delicata a base di Calendula Officinalis o, se si preferisce, di Lavanda.

Per gli amanti delle bollicine, esistono anche shampoo mousse dalla consistenza molto cremosa, anch'essi disponibili in diverse versioni; da provare quella a base di talco per la sua eccellente e duratura profumazione o la mousse con aloe, se si ricerca un prodotto più lenitivo e rinfrescante.

Ognuno di questi shampoo per gatti può essere utilizzato sia su adulti sia su cuccioli, non avendo controindicazioni di alcun genere.

Per un intervento rapido di pulizia del pelo del gatto e/o per una azione veloce di refresh, si può ricorrere all'uso di speciali salviette, disponibili in confezioni da 40 pezzi nelle versioni al latte e vaniglia, al talco, alla citronella.

Il pelo va anche regolarmente spazzolato per mantenerlo pulito e togliere i nodi che, soprattutto nei gatti a pelo lungo, si formano con estrema facilità.

A questo scopo, quello che ci occorre è una buona spazzola per gatti (vietato improvvisare con strumenti ad essa solo esteticamente simili).

La spazzolatura, infatti, oltre ad essere una buona pratica per l'igiene del gatto, svolge una azione positiva sulla sua salute generale, stimolando la produzione di sebo, che rende impermeabile il mantello e migliorando la circolazione sanguigna con effetto anche tonificante.

I gatti a pelo lungo, poi, hanno la naturale tendenza ad ingerire il pelo che, se non regolarmente spazzolato, tendono a perdere; questo accumulandosi nell'apparato digerente può essere causa di problematiche non irrilevanti finanche portare alla occlusione intestinale. Quindi spazzoliamo.

Se il vostro gatto è piccolo ed ha un pelo lungo o mosso, l'oggetto ideale per spazzolarlo correttamente è rappresentato dal cardatore morbido.

Se, invece, si tratta di un gatto adulto si può ricorrere all'impiego di spazzole tradizionali o, in alternativa, si può optare per una loro versione più delicata: il guanto cardatore che grazie alla combinazione dei denti rivestiti in plastica con gli anelli rigidi unisce l'assoluta efficacia della spazzolatura igienizzante al vero piacere di un massaggio rilassante.

Questo per pettinare e togliere i nodi al pelo del gatto

Per una efficace rimozione del sotto-pelo, specialmente durante il periodo di muta, possiamo avvalerci dello slanatore con pettine incorporato, di facile utilizzo grazie all'impugnatura ergonomica in gomma e pratico per via dei denti conici che rendono più semplice la raccolta del pelo; è uno strumento che non può mancare nel cat's beauty case.

Ed il cat's beauty case che si rispetti deve contenere anche lozioni repellenti contro parassiti ed insetti, insani portatori di malattie di ogni genere.

Anche in questo caso, la gamma di scelta è vasta articolandosi tra proposte di spray protettivi naturali con o senza olio, disponibili in diverse profumazioni e formati.

 

Le altre operazioni di toelettatura

Passando alle altri parti del corpo del piccolo felino che devono essere tenute ben pulite, vediamo come (e con cosa) intervenire rispettivamente su occhi, orecchie ed unghie.

La pulizia degli occhi del gatto

La pulizia degli occhi del gatto

La pulizia degli occhi del gatto è una operazione che per le sue molteplici finalità può essere definita "igienico-sanitaria".

Essa, infatti, oltre a rappresentare uno step fondamentale nella lista delle pratiche di consueta pulizia del micio, è di grande aiuto nella prevenzione delle tanto fastidiose infezioni come le congiuntiviti e le blefariti.

Tenere ben puliti gli occhi del gatto evita altresì che il pelo in prossimità dell'angolo nasale, col tempo, assuma una colorazione rossastra, non rara a vedersi soprattutto in quelle specie a pelo chiaro.

Si tratta del risultato della reazione chimica di ossidazione della porfirina, un pigmento riccamente presente nelle secrezioni oculari, che reagisce a contatto con l'aria lasciando questa antipatica e, soprattutto, indelebile traccia.

Come procedere, dunque, in modo corretto?

Innanzitutto occorre preparare tutto il necessario: cotone idrofilo o garze e la lozione preferita e più adatta per il nostro amico a quattro zampe, che deve essere "colto" in un momento di calma assoluta, magari dopo la spazzolatura.

Si imbeve il cotone o la garza con la sostanza liquida prescelta e si procede con molta attenzione a fare diversi lavaggi, evitando di sfregare con forza.

Da consigliare è la lozione officinale a base di Malva, Camomilla romana e Malva per il suo straordinario effetto decongestionante, lenitivo e rinfrescante, oltre che per le sue eccezionali proprietà igienizzanti.

Durante questa operazione, bisogna prestare molta attenzione allo stato di salute degli occhi del gatto, se presentano una colorazione anomala, lacrimazione eccessiva o altro...

In questi casi è bene rivolgersi al proprio medico veterinario di fiducia.

La pulizia delle orecchie del gatto

La pulizia delle orecchie del gatto

La pulizia delle orecchie del gatto, per loro stessa conformazione, non rientra nella lista delle buone pratiche che il micio è in grado di portare avanti da solo, quindi è indispensabile che siamo noi ad effettuarla con rigore e puntualità.

Il gatto usa le orecchie sia per "sentire", sia anche per mantenersi in equilibrio costante con l'ambiente esterno; le orecchie, infatti, come nell'uomo ospitano i centri deputati alla gestione e controllo dell'equilibrio, per questo è fondamentale che siano sempre in perfetto stato di igiene e, quindi, salute.

Le orecchie, così come gli occhi, posso poi essere colpite da antipatiche infezioni, dure a...combattere, oltre che dolorose da sopportare...

Affinché la pulizia delle orecchie del gatto sia condotta in modo corretto è bene conoscere, in grandi linee, come sono fatti questi organi, onde evitare di fare peggio...

Sostanzialmente, l'orecchio del piccolo felino si può dividere in 3 parti: orecchio esterno, canale uditivo, orecchio interno.

Dimenticandoci di quest'ultimo, che non può e, soprattutto, non deve essere raggiunto dalle operazioni di pulizia, la nostra attenzione deve focalizzarsi sul canale uditivo, essendo qui che si annida il nemico peggiore dell'orecchio del micio: il cerume.

Tassativamente vietato l'uso dei bastoncini cotonati (anche per noi) che oltre a spingere ancora più in profondità questa fastidiosa secrezione potrebbero raggiungere il timpano ed i centri dell'equilibrio arrecando danni anche molto seri.

Da preferire è il cotone (solo) leggermente imbevuto con soluzione fisiologica o, in alternativa, con lozioni emollienti, ma senza esagerare.

Si procede, dopo aver messo il gatto in posizione comoda per lui e per noi, magari avvolto da una morbida coperta, ripetendo l'azione di pulizia della parte esterna prima e di quella interna dopo più volte, con delicatezza estrema.

Nel caso in cui durante la pulizia si noti, come per gli occhi, un qualche fastidio eccessivo da parte del micio o si veda del cerume in eccesso è bene recarsi dal medico veterinario.

Le unghie del gatto come tagliarle

Le unghie del gatto

Chiunque possiede un gatto, lo sa bene: i gatti per istinto...graffiano qualsiasi cosa gli capiti sotto mano, anzi zampa, anzi...unghia...

E questo per loro che sono gli incontrastati, nostri, compagni domestici, è un punto a grande sfavore: divani, mobili, poltrone tutti destinati ad essere segnati dalla loro "graffiante" presenza.

Vi siete mai chiesti il perché di questo loro atteggiamento?

Certamente una risposta è: i gatti graffiano per affilarsi le unghie.

Ma i gatti graffiano anche per un motivo meno intuitivo: marcare il territorio.

Graffiando, infatti, eliminano lo strato di cellule morte che superficialmente ricopre le unghie permettendo il rilascio di una sostanza volatile altamente odorosa che si lega agli oggetti, come una marcatura, appunto.

Ciò detto, è bene ogni tanto provvedere ad accorciare i mini artigli dei nostri gatti.

Accorciare leggermente e non tagliare drasticamente, mi raccomando.

Per effettuare questa operazione lo strumento di cui dotarsi è un tagliaunghie per gatto, che deve essere ben affilato per effettuare un taglio netto.

Bisogna assicurarsi che l'animale sia immobile e procedere con il taglio in modo sicuro e deciso, senza esitare troppo.

E come fare?

Si impugna il polpastrello del gatto, lo si preme energicamente per fare uscire tutta l'unghia che dovrà essere messa in posizione verticale tra le lame del tagliaunghie per gatto e si esegue il taglio.

Taglio che deve avvenire obliquamente dal basso in alto e non in senso contrario e, soprattutto, non deve avvenire orizzontalmente.

Inoltre, bisogna fare estrema attenzione a non arrivare troppo in profondità, raggiungendo la zona dell'unghia colorata di rosa che, essendo ricca di micro-vasi sanguigni, potrebbe veder fuoriuscire del sangue.

Negozi specializzati per animali domestici dispongono di una scelta pressoché infinita di prodotti per l'igiene e la salute del gatto, che trasformano le operazioni di toelettatura in un momento di profondo relax per il micio e grande divertimento per noi.

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