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Iperplasia nodulare linfoide

Iperplasia nodulare linfoide

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  Cane Veterinario

Buonasera, ho un bisogno disperato di aiuto. Ho dovuto operare il mio cane, splenectomia.
L'istologico recita cosi: neoformazione splenica. Milza con singola lesione di 2 cm. nodulo splenico caratterizzato da dilatazione dei vasi e espansione follicolare con ampie aree di coalescenza. La popolazione linfoide è apparentemente eterogenea costituita da numerosi piccoli e medi linfociti. Adiacenti aree di eritropoiesi extramidollare.
Diagnosi iperplasia nodulare linfoide splenica ed eritropoiesi extramidollare
Dignità lesione reattiva non neoplastica splenica.

Purtroppo i veterinari si sono limitati a dirmi che non è una cosa maligna ma non sanno da cosa può dipendere. Quello che vorrei sapere è che cosa è questa iperplasia, da cosa può essere causata. Non mi do pace perché il mio cane 5 mesi fa è stato morso da un pitbull e vorrei capire se tutto questo può essere riconducibile al morso che era proprio all'altezza della milza. Facendo delle ricerche su internet in qualche modo ho trovato un nesso tra le due cose ma ho bisogno che un professionista mi dia una spiegazione scientifica se esiste. Dal giorno nel morso la mia cagnolina sta avendo problemi su problemi, anche la ferita dopo 5 mesi si è riaperta e anche qui nessuno sa darci una spiegazione. Avrei bisogno di capire. Grazie mille in anticipo.



Risposta del Veterinario Dott. Fabio Maria Aleandri

Gentile Sig. Lisa

L’iperplasia nodulare linfoide è legata ad una iperplasia della polpa bianca della milza, si tratta di una patologia benigna, come cause generalmente è conseguente ad una stimolazione cronica della milza da parte di antigeni di varia natura (per es. infezioni croniche). In questo senso potrebbe dipendere dalla ferita che, mi sembra di capire, non sia ancora guarita a distanza di mesi. I focolai di eritropoiesi extramidollare non sono rari, spesso non si associano a particolari patologie, ma possono riscontrarsi in corso di anemia emolitica o patologie proliferative midollari. Se non si associa a particolari alterazioni non richiede interventi particolari. Riguardo la ferita il fatto che non guarisca può dipendere da diversi fattori. Tra le cause più probabili la presenza nella ferita di un corpo estraneo (per es frammenti di dente, tessuti o altro) penetrati nella ferita con il morso. In qualche caso anche infezioni da germi resistenti possono impedire una corretta chiusura. Infine è possibile che si sia formata una piaga torpida. In questi casi la cicatrizzazione è difficile e quindi le consiglierei di investigare più a fondo (per es. con una radiografia e/o ecografia della parte) e far eseguire colture batteriche con antibiogramma. Se non ne viene a capo sarebbe bene una esplorazione chirurgica con curettage (in maniera da creare un tessuto cicatriziale efficace).

Cordiali saluti

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  •  Commenti ( 11 )
Fabio
 Fabio
Buonasera. Mi dispiace moltissimo per la sua perdita , so quanto si soffre, le sono vicino Io posso dire solo quello che leggo dal referto istologico. la diagnosi è di iperplasia nodulare complessa , che è considerata una patologia benigna. La difficolta diagnostica al più è tra questa forma e una forma di linfoma marginale o mantellare. Questi ultimi sono considerati linfomi indolenti , molto poco aggressivi. In uno studio del 2018 la sopravvivenza media tra le forme iperplastiche e i linfomi indolenti era molto simile (1302 giorni per le prime e 1216 per i secondi, quindi 4 anni più o meno) e comunque alla fine dello studio nessun cane era morto direttamente per i problemi della milza, ma per altre ragioni). Altro purtroppo non so dirle perché non conosco direttamente il caso. Va detto che a volte la diagnosi istologica può dare responsi dubbi, ma anche l’immunoistochimica mi sembra si orienti su una forma non aggressiva (linfociti T e B sono presenti in forme diverse non ci sono cloni prevalenti ecc..). Mi dispiace veramente tanto per il suo piccolo. Cordiali saluti. Dott. Fabio Maria Aleandri - Medico Veterinario
Michela
 Michela
Egr. Dott. Aleandri, la ringrazio moltissimo del Suo riscontro ma secondo il veterinario che ha curato il mio cane l’iperplasia complessa della milza era un linfoma maligno e il mio dolce cucciolo è venuto a mancare il 13 novembre del 2020 dopo 23 giorni di terapia con flebo di vitamine a soli 9 anni. Dopo l’operazione e l’esportazione della milza e della massa sembrava che si fosse ripreso ma successivamente ha cominciato a dimagrire e gli ultimi due giorni a non defecare, non urinare e a rifiutare il cibo e ad imbambolarsi e a muoversi pochissimo. A quel punto con la dottoressa della clinica abbiamo preso la decisione di addormentarlo poiché temevo che potesse soffrire e Lei mi aveva detto che era solo questione di poco tempo. Poiché era il mio migliore amico e il mio cuore è in frantumi e la diagnosi continua a non essermi chiara, volevo capire da lei se era un linfoma maligno. poiché mi è stato detto così. Non le creerò nessun problema ma mi dica con onestà se la diagnosi dice che è un LINFOMA MALIGNO altrimenti rimarrò incerta per tutta la mia vita. Grazie mille e attendendo porgo i migliori e cordiali saluti. Michela
Fabio
 Fabio
Gentile Sig.ra Michela. L’iperplasia nodulare linfoide è una delle lesioni nodulari più frequenti tra quelle che possiamo ritrovare a livello della milza. Si tratta di una espressione reattiva della milza causata dalle più diverse sollecitazioni da parte di antigeni i più diversi. Si tratta quindi di una reazione abbastanza aspecifica della milza, cioè non facilmente riconducibile ad una causa specifica (ovviamente in assenza di altri sintomi o di possibili cause evidenti). Si tratta di una patologia benigna e, generalmente, non da particolari problemi al cane. tuttavia se il nodulo è particolarmente grande e sporgente si può rompere in seguito a qualche trauma e comportare una emorragia interna anche mortale. Nel suo caso fortunatamente l’emorragia è stata lieve e quindi e stato possibile rimuovere la milza. Cosa significa il referto, diciamo che l’hanno fatta un po’ complicata. Il succo è che all’esame istologico l’iperplasia linfoide assomiglia molto ad alcune forme di linfoma. Il linfoma è un tumore delle cellule linfoidi. In particolare assomiglia a due forme di linfoma il linfoma marginale e il linfoma mantellare. Si tratta di linfomi cosi detti indolenti , cioè poco aggressivi e che, generalmente, si risolvono con ‘'l’asportazione della milza. L’immunoistochimica è una metodica che utilizza degli anticorpi che portano legato un colorante. Sono anticorpi indirizzati ai diversi tipi di cellule, nel nostro caso ai diversi tipi di linfociti (cioè le cellule del sistema linfatico) Poiché i colori sono diversi a seconda del tipo di linfocita è possibile valutare sia che tipi di linfociti sono coinvolti nel problema sia la loro distribuzione. Nel caso specifico serve a distinguere l’iperplasia linfoide dai linfomi indolenti. Da quello che leggo è stata confermata l’iperplasia e quindi la prognosi è assolutamente positiva. Spero di essere stato chiaro. Cordiali saluti. Dott. Fabio Maria Aleandri - Medico Veterinario
Michela
 Michela
buongiorno Gentilissima Dottoressa, sono proprietaria di un Flat Coated Retriever di 9 anni che è stato castrato all'età di 8 anni e mezzo. Di recente è diventato, dopo un'uscita al parco, letargico ed immediatamente l'ho portato a controllare. Fatta un'ecografica viene diagnosticata una massa sulla milza e quindi gli viene fatta una splenectomia. La massa si era leggermente lacerata ma essendo appoggiata al fegato aveva creato una pellicola ed il sanguinamento interno era poco. Ricevo la diagnosi e la colorazione Cd3, Cd20 e PARR che qui di seguito riporto. Potreste gentilmente spiegarmi con chiarezza la situazione elencata nella diagnosi e nella colorazione con parole semplici? Vi sarei molto molto grata... ESAME ISTOLOGICO Materiale: Milza Descrizione macroscopica: Due Frammenti di parenchima splenico. Descrizione microscopica: Campioni di parenchima splenico caratterizzato da noduli coalescenza di linfociti. Il tessuto intermedio è congestionato da una miscela di plasmacellule, precursori mieloidi ed eritroidi, megacariociti ed emosiderofagi. Il tessuto linfoide coalescenze è costituito principalmente da cellule della zona marginale di dimensioni intermedie (muschi circa 1,5 volte il diametro di un globulo rosso). Le cellule hanno una quantità da scarsa a moderata di citoplasma eosinofilo e muschi da rotondi a ovali con un unico musco centrale prominente. Frammisti a questa proliferazione sono presenti un numero minore di cellule più grandi con ovale aperto nuclei (interpretati come cellule dendritiche), cellule del centro germinale rimanenti linfociti sparsi con piccoli nuclei ipercromatici (che misurano 1 volte la dimensione di un globulo rosso) e rare plasmacellule. Le mitosi all’interno della zona marginale della popolazione cellulare variano da 0-1 per campo a 40X. Sono inoltre evidenti disturbi di circolo locali con ematoma e deposizione di fibrina amorfa. Diagnosi: Reperti suggestivi di iperplasia complessa della milza. Commento: Riferirsi al Commento Le lesioni linfoidi nodulari spleniche canine sono principalmente composte da aggregati follicolari di linfociti associati a una proporzione variabile di eritrociti extravasati, precursori ematopoietici, plasmacellule ed elementi stromali (fibroblasti, cellule muscolari lisce e istiociti). In passato, la maggior parte di queste lesioni rientravano nel termine generico di nodulo fibroiocitico splenico (SFHN) e di grado I-III in base alla proporzione relativa di cellule linfoidi e stomali. Più recentemente, la riclassificazione del linfoma splenico canino ha portato all’identificazione di due tipi di linfoma a cellule B di basso grado (indolente), cioè linfoma della zona marginale (MZL) e linfoma a cellule mantellato (MCL). Inoltre, Moore et al hanno proposto di classificare le lesioni iperplastiche come iperplasia nodulare linfoide (LNH) e iperplasia nodulare complessa (CNH). Sebbene queste lesioni siano frequenti nei cani, sono disponibili solo poche informazioni sul loro comportamento biologico, a causa del numero limitato di casi ben documentati e di criteri diagnostici scarsamente standardizzati. Si consigliano pertanto colorazioni immunoistochimiche Cd3 e Cd20 e PARR per valutare l’assetto clonale dei linfociti presenti nei campioni. COLORAZIONI Immunoistochimica (2 colorazioni) Numero di inclusioni: 8576/20 Referto: Reperto di Iperplasia complessa della milza. Cd3: attorno ai follicoli linfoidi della polpa bianca, si osserva una rima cospicua di linfociti positivi a livello di membrana. Minima percentuale di linfociti positivi nell’interstizio. Controllo positivo adeguato. Cd20: i follicoli linfoidi della polpa bianca sono tutti uniformemente costituiti da linfociti positivi a livello di membrana. Controllo positivo adeguato. Le colorazioni immunoistochimiche confermano la diagnosi morfologica. DIAGNOSI DI CLONALITA’ LINFOIDE RECETTORI CELLULE B E T DEL CANE - PARR Numero di inclusioni: I/8576/20 Materiale: Milza Referto: L’analisi di clonalità linfoide condotta mediante PCR ha mostrato policlonalità per entrambe le linee linfocitaria T e B senza evidenziare riarrangiamenti clonali a carico dei geni del T-cell receptor (linfociti T) e dell’immunoglobina (linfociti B). Grazie mille Michela
Fabio
 Fabio
Gentile Sig.a Delfina, se la milza è stata tolta la prognosi in genere è favorevole anche se si tratta di linfoma marginale. Come per tutto in medicina le certezze non esistono epr cui comunque tenga un po’ sotto controllo il suo Beagle magari programmando dei controlli ecografici nel tempo. Il mio studio è a Roma zona gianicolense-monteverde. Cordiali saluti. Dott. Fabio Maria Aleandri - Medico Veterinario
Delfina
 Delfina
Gentile dottore intanto la ringrazio moltissimo della sua risposta confortante e chiara quel ponte che mi mancava con il mio dottore anche se ne ho piena fiducia . La milza è stata asportata e ripeto il cane x ora sta meglio di prima . É un beagle e come lei sa è una richiesta continua per il mangiare ...Grazie ancora tantissimo posso chiederLe dove lei ha il suo studio ? Cordiali saluti Delfina
Fabio
 Fabio
Gentile Sig.ra Delfina, il referto indica esattamente il fatto che l’esame non ha permesso di capire se si tratta di una forma benigna (iperplasia nodulare) o maligna (linfoma marginale) . Si tratta di un referto istologico (dopo asportazione della milza) o di una citologia (ago aspirato)? Comunque se si dovesse trattare dell’ipotesi peggiore il linfoma marginale splenico ha un decorso indolente , cioè generalmente evolve molto lentamente ed è poco aggressivo. Nella maggior parte dei casi, la splenectomia (l’asportazione della milza) da una buona prognosi (cioè è molto probabile che la cosa si risolva semplicemente asportando la milza) . Se si tratta di iperplasia la prognosi è assolutamente positiva. Per il resto l’allopurinolo va bene, generalmente si fa a cicli di 6 mesi, ma dipende dalla situazione della malattia nel suo cane e quindi se continuare o no lo deve decidere il collega che lo ha in cura. la frutta va bene senza esagerare. L’integrazione con acidi omega 3 e 6 è utile, esistono diversi integratori studiati per gli animali e sarebbe meglio utilizzare quelli. Chieda al collega che tipo e i dosaggi (un eccesso di omega 3 può portare a dei problemi). Cordiali saluti. Dott. Fabio Maria - Aleandri - Medico Veterinario
Delfina
 Delfina
Iperplasia nodulare linfoide versus iniziale linfoma marginale. Buongiorno dottore le ho messo subito la diagnosi ma non sono stati capaci di dirmi se il tumore alla milza di cm 2,7 Sia maligno o benigno . Il cane è stato operato tre settimane fa e sta meglio di prima , cosa mi posso aspettare ? È in che tempi ? Il mio cane mangia renal purrina causa lesmania tenuta sempre sotto controllo con l’alupurinolo . Adora Tutta la frutta e la verdura posso darla ? , gli sto dando una pasticca di omega tre x umani sto sbagliando qualcosa ?
Annalisa
 Annalisa
Grazie di cuore Dottore per le risposte sempre precise ed esaustive. Purtroppo hanno eseguito i tamponi e citologico nonostante l'utilizzo di betadine, ovviamente avevo messo al corrente la clinica ma sono andati avanti lo stesso non dando peso alla cosa. Al massimo ripetero' gli esami tra una settimana se non viene fuori nulla cercando di non pensare ai soldi buttati :) Mi ha aiutata a chiarire molti dubbi. Io la ringrazio infinitamente e le faccio i complimenti per il servizio offerto. Mi è capitato di porre domande altre volte su altri siti o forum ma mai ho ricevuto risposte con una tale accuratezza. Le auguro una buona giornata e buon lavoro. Cordiali saluti
Veterinario dott. Fabio Maria Aleandri
 Veterinario dott. Fabio Maria Aleandri
Gentile Sig.ra Annalisa, deve interrompere i disinfettanti per qualche giorno (almeno una settimana). Il rischio altrimenti è che la coltura venga negativa. Riguardo i noduli di milza , diciamo che non sempre è semplice stabilire cosa fare. In generale se il nodulo deforma la capsula (quindi con rischio di rottura) o è più grande di 2 cm sarebbe bene togliere tutto. Tuttavia va valutato caso per caso. Le citologie spesso non ci danno risultati attendibili, c’è sempre molto sangue e non siamo mai pienamente sicuri che il campione prelevato provenga dal nodulo o da tessuto sano. La TAC ci può dare qualche indicazione in più sulle dimensioni e sulla presenza di altre lesioni non evidenziate dall’ecografia. L’ecografia con mezzo di contrasto è utile, ci permette di valutare la vascolarizzazione della lesione , però ci da indicazioni di massima , non permette di differenziare in maniera definitiva il tipo di lesione. Può essere utile associare contrasto e biopsia perché possiamo indirizzare l’ago con più precisione nella zona da campionare. Nel suo caso non saprei dire con precisione cosa sarebbe stato meglio fare. Teniamo conto che almeno il 50 % delle lesioni spleniche è maligna (ma anche qui gli studi non sono chiarissimi, c’è chi riporta percentuali maggiori chi minori). Quindi ogni caso va valutato bene è la decisione deve essere ponderata bene. In generale sarà banale, ma nel dubbio (se un dubbio forte c’è) è meglio togliere un nodulo che risulti poi benigno piuttosto che lasciare li un tumore maligno. Cordiali saluti
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