Yorky di 12 anni con presunta linfangectasia, cosa fare? Quale alimentazione?

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Yorky di 12 anni con presunta linfangectasia, cosa fare? Quale alimentazione?

Yorky di 12 anni con presunta linfangectasia, cosa fare? Quale alimentazione?

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Salve chiedo un parere per il mio Yorky di 12 anni in cura x presunta linfangectasia ... a novembre ascite flebo di albumina. È in cura con cortisone ma ieri ha avuto una ricaduta. Ricovero e flebo.

Cosa posso fare ancora?!

Grazie

Risposta

Buongiorno

La perdita di proteine attraverso l’intestino e quindi l’ipoalbuminemia , l’ascite ecc... può dipendere da diversi patologie, quali IBD , linfangectasia , allergie/intolleranze alimentari, patologie della cripta, enteropatie responsive agli antibiotici ecc.. Generalmente per definire meglio la terapia sarebbe il caso di eseguire delle biopsie intestinali. In generale la terapia passa intanto attraverso l’alimentazione.

Se il problema è una allergia/intolleranza si utilizzano alimenti adeguati (in generale idrolisati). Se invece si tratta di linfangectasia si preferiscono alimenti molto digeribili e a basso contenuto di grassi.

Come farmaci i cortisonici sono la base della terapia, da soli oppure in associazione con altri immunosoppressori (per es. azatioprina o ciclosporina). In alcuni casi può essere indicato l’impiego di antibiotici, tra i più utilizzati metronidazolo, tilosina e enrofloxacina. Tuttavia il ricorso agli antibiotico è un po’ controverso (cioè non tutti sono d'accordo sull’utilità) per cui va fatto solo in casi selezionati.

Ovviamente se le albumine sieriche sono basse vanno integrate con trasfusioni di plasma o albumine e/o altri colloidi per via endovenosa. In associazione a questi farmaci sono molto utili prebiotici e probiotici. I primi sono integratori utilizzati dalla flora microbica intestinale per svilupparsi e quindi tendono a ristabilire la giusta quota e qualità dei batteri intestinali. I secondi sono fermenti intestinali vivi che, soprattutto ad alti dosaggi) hanno una buona azione antinfiammatoria.

Questi prodotti vanno utilizzati per tempi lunghi (mesi, a volte a vita). Nell’ambito degli integratori ricordiamo anche la PEA (palmitoiletanolamide) che presenta un’ottima azione antinfiammatoria.

Per finire ricordiamo che i cani affetti da queste patologie spesso hanno valori bassi di vitamina B12 e di altre vitamine. La vit. B12 è importantissima , in carenza infatti provoca atrofia dei villi intestinali peggiorando il quadro e innescando un circolo vizioso.

I valori sono valutabili nel siero del sangue è si integra con prodotti iniettabili da somministrare ogni 7 giorni (non per bocca perché il problema è proprio lo scarso assorbimento intestinale)

Come vede ci sono diverse cose che si possono fare. Decidere cosa e come dipende molto dalla causa, per questo è bene (se possibile) eseguire le biopsie. Tuttavia In alcuni casi purtroppo non si può per il cattivo stato di salute (è richiesta una anestesia).

Si tratta di una patologia molto grave , riuscire a raggiungere un equilibrio con le terapie non è facile. Una volta raggiunto bisogna continuare con le terapie adeguandole nel tempo. Tuttavia non sempre si riesce a gestire e in molti casi l’esito è purtroppo sfavorevole

Cordiali saluti

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