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Cane con leishmania che si gratta molto, cosa fare?

Cane con leishmania che si gratta molto, cosa fare?

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  Cane Alimentazione

Salve il mio cane continua a grattarsi, avevo comprato croccantini monoproteici, che so, da allora è un continuo ,si gratta a sangue , considerando che ha la leishmania, potrebbe essere il fegato?

Risposta

Buongiorno

Un prurito così forte può dipendere da diversi fattori (parassiti esterni, rogna, allergia in primis). Anche la leishmania potrebbe entrarci anche se di solito il prurito non è così marcato. Le consiglierei di far visitare il cane per escludere o meno la presenza di parassiti e rogna (mediante un raschiato cutaneo) e far valutare la situazione relativa alla leishmaniosi (non so se è in cura o meno).

Nel caso fosse tutto negativo rimane il problema allergico. Questo può dipendere dall’alimentazione in toto o in parte. Tuttavia più spesso dipende da altri allergeni (pollini, erbe, polveri ecc..). Per quanto riguarda l’alimentazione si può provare con monoproteici o idrolisati. Se il fastidio persiste è bene eseguire i test allergici.

Cordiali saluti

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  •  Commenti ( 5 )
Concetta
 Concetta
Gentile dott. Aleandri, andrò nuovamente dal mio veterinario, probabilmente prima di iniziare la cura farò visitare ulteriormente la cagnolina, possibilmente effettuando le analisi di cui mi ha parlato in precedenza, sempre sotto consiglio di un veterinario che possa controllarla e valutare la situazione fisicamente. La ringrazio per l Sua preparazione e gentilezza, Cordiali saluti. Concetta
Fabio
 Fabio
Il titolo è basso, le analisi non ci dicono molto , l’unica cosa interessante e il protidogramma dove osserviamo un aumento limitato delle globuline e un calo delle albumine. Questo è compatibile con la leishmania ma in generale anche con tante altre cose. Vivendo in Sicilia dove la malattia è endemica io personalmente farei qualche altro controllo prima di iniziare la terapia. Ma questa è una mia opinione da prendere per quello che è non conoscendo in maniera più approfondita la situazione. Provi a chiedere al collega che lo segue se non ritenga utile un approfondimento
Concetta
 Concetta
Gentilissimo, la ringrazio per la Sua celere risposta e per la Sua precisione, in allegato troverà i risultati delle analisi per evitare fraitendimenti, mi dispiace approfittare della Sua disponibilità. Non vorrei procedere con una cura che potrebbe inferire negativamente vista la natura del "Milteforan". La ringrazio nuovamente, Cordiali saluti.
Fabio
 Fabio
Buongiorno, se il test eseguito è il test IFAT una positività pari a 1:100 non giustifica da sola la diagnosi di leishmaniosi. Si può procedere alla terapia direttamente solo per titoli alti cioè oltre tre volte il limite massimo della normalità. Il limite può variare da laboratorio a laboratorio, diciamo che generalmente è 1:80 . Quindi si può procedere solo se il titolo è 1:1280 in su. Se mi fa sapere il tipo di test e il valore massimo di normalità del laboratorio le posso dire qualcosa in più. Se si tratta di IFAT e il valore è quello per giustificare la terapia è necessario che ci siano presenti dei sintomi e che si trovi il parassita. Quindi vanno eseguiti esami citologici delle lesioni cutanee (se presenti) o dei linfonodi o della milza o del midollo osseo (la cosa migliore). L’alternativa più valida è la ricerca mediante PCR. Si può fare in diversi substrati (linfonodo, milza, midollo, lacrime , mucosa orale). La più utile è quella sul midollo osseo che permette di avere anche una valutazione quantitativa (cioè quanti parassiti sono presenti per ml di midollo). In assenza di questi riscontri la semplice positività bassa specialmente se il can vive in un ambiente endemico epr la malattia (cioè dove è molto diffusa) può voler dire sia che la malattia è in corso sia che, semplicemente, il cane è venuto in contatto in un momento qualunque della sua vita con la leishmania senza avere alcun problema. Per questo motivo le suggerire di approfondire l’aspetto diagnostico Tuttavia penso questo tenendo conto di quello che mi riferisce, se sono presenti altri aspetti (sintomi , altre analisi ecc..) che non mi ha riferito la situazione potrebbe essere diversa. Quindi come sempre la situazione è chiara solo al collega che lo stà seguendo Come terapia è una delle possibili, l’allopurinolo di solito si usa sempre per i tempi che lei riferisce(a volte anche di più) mentre la miltefosina si può utilizzare ma esiste anche come alternativa la terapia con antimoniati. La scelta dell’uno o dell’altro dipende da tanti fattori che vanno valutati di volta in volta. Come aggiunta si usano integratori vari e immunomodulatori (come per es. domperidone). Cordiali saluti. Dott. Fabio Maria Aleandri - Medico Veterinario
Concetta
 Concetta
Gentilissimo/a, Ho portato il mio cane di circa 4 anni dal veterinario e ho richiesto delle analisi sia generali e sia quelle della Leishmania, è risultata positiva con titolo anticorporale 1:100, così mi ha prescritto: - Allopurinolo, due compresse al dì, per sei mesi; - Milteforan 90 ml (perché il cane pesa 30 kg) per 28 giorni da somministrare diluito con una scatoletta gastro protettiva (Intestinal/ Enterofilus); Vorrei un altro parere veterinario, poiché ho ricevuto pareri differenti da altri padroni di cani guariti da leishmaniosi che non coincidono con la cura prescritta. Qualora volesse potrei inviarle i risultati delle analisi. La ringrazio, Cordiali saluti
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