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Il gatto non mangia: cause e soluzioni

Il gatto non mangia: cause e soluzioni

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  Gatto Alimentazione

Quando il tuo gatto non mangia, le motivazioni possono essere di varia natura, dai gusti difficili al vero e proprio problema di salute.

In ogni caso, mai sottovalutare la situazione, poiché un digiuno troppo prolungato - specie se il gatto non beve e/o mostra sintomi come vomito, difficoltà respiratorie e prostrazione - può provocare gravi danni al fegato.

Se il rifiuto del cibo persiste oltre le 18-24 ore, quindi, porta tempestivamente il tuo gatto dal veterinario.

Una volta esclusa una qualsiasi causa patologica, puoi mettere in atto alcune strategie "furbe" per risvegliare il suo appetito.

Palato fine o campanello d'allarme?

Palato fine o campanello d'allarme?

Nel gatto, il digiuno segnala sempre che qualcosa non va. Ecco le possibili cause:

- disturbo dentale o gengivale. Gengiviti, tartaro, denti rotti o stomatiti sono affezioni dolorose che riducono la fame. Se il tuo gatto ignora soprattutto le crocchette, controlla il suo cavo orale: è possibile che abbia perso dei denti, e che quindi non riesca a masticare;

- cambiamenti nella routine. Il gatto è un tipo abitudinario e si stressa immediatamente quando la sua "comfort zone" viene intaccata. L'inappetenza potrebbe quindi essere la risposta ad un evento traumatico, come il cambio di casa, l'arrivo di un nuovo elemento in famiglia (sia umano che animale), un ambiente eccessivamente rumoroso, lo spostamento delle ciotole e, in alcuni gatti particolarmente socievoli (come il Ragdoll), anche una solitudine prolungata;

- troppe distrazioni. I gattini e i gatti adulti molto vivaci potrebbero perdere interesse nei confronti del cibo in uno spazio ricco di stimoli (canto degli uccellini, bambini che giocano, presenza di mosche e di altre potenziali prede);

- sensibilità digestiva. Attraverso l'olfatto, il gatto è in grado di capire al volo se il cibo che ha davanti è avariato o potenzialmente indigesto. Occhio anche alle quantità: qualora il gatto rifiuti un cibo dopo averlo assaggiato, forse preferisce mangiarlo a piccole dosi anzichè tutto in una volta;

- patologie. Tra le criticità che portano inappetenza ci sono molte malattie infettive, i parassiti intestinali, le intolleranze alimentari, l'insufficienza renale e i dolori articolari (specie nei gatti anziani);

- cibo non gradito. Che si tratti di una crocchetta troppo dura o di un particolare tipo di carne, il gatto raramente accetta di mangiare qualcosa che non gli piace. Ricorda che al gatto, generalmente, piace variare gusti e ricette, quindi se da mesi gli dai la stessa pappa ogni giorno è possibile che si sia stancato.

Stuzzicare il suo appetito in modo semplice e naturale

Stuzzicare il suo appetito in modo semplice e naturale

Una volta individuata la motivazione dell'inappetenza, puoi passare alla "fase due", ovvero alla soluzione del problema.

Qualora il rifiuto del cibo dipenda da un qualsiasi problema di salute, sarà il veterinario, naturalmente, a gestire la situazione. Se invece la causa non è patologica, l'appetito del tuo gatto ha solo bisogno di essere stimolato. Ecco cosa puoi fare:

- scegli il posto giusto. Posiziona cibo e acqua in un ambiente silenzioso, evitando stanze affollate, corridoi e altre zone di passaggio dove il gatto potrebbe essere disturbato. Ricorda che il gatto non mangia mai vicino a suoi bisogni, quindi le sue ciotole dovranno sempre essere lontane dalla lettiera

- evita di lasciare il pasto a disposizione per troppo tempo. Gli alimenti umidi si deteriorano facilmente, soprattutto in estate: i residui rimasti nel piattino vanno quindi eliminati dopo una ventina di minuti, mentre la parte non utilizzata si conserva in frigorifero per non oltre 48 ore (o comunque per il tempo indicato sulla confezione). Parimenti, le crocchette perdono fragranza quando restano a lungo nella ciotola e vanno quindi sostituite giornalmente: per non sprecarle, somministrale sempre in piccola quantità;

- usa piatti piani e ciotole basse e larghe, che permettono al gatto di mangiare più comodamente;

- rendi il cibo più appetibile. Puoi riscaldare l'alimento umido e ammorbidire le crocchette con acqua tiepida oppure brodo senza sale o cipolla, così da ottenere un "intingolo" goloso e completamente naturale. Queste soluzioni sono perfette soprattutto per i gatti anziani, convalescenti o con problemi di masticazione;

- suddividi in più razioni. Per la maggior parte dei gatti, tanti pasti piccoli durante la giornata sono più digeribili e stuzzicanti rispetto ad una o due "abbuffate";

- no alla monotonia alimentare. Periodicamente, se la condizione fisica del tuo gatto lo permette, cambia gusto o marca di crocchetta. Con il cibo umido, invece, puoi sbizzarrirti a proporre ogni giorno ricette nuove e appetitose. L'importante è che tutti gli alimenti, sia secchi che umidi, siano di altissima qualità e digeribilità. Vuoi andare a colpo sicuro? Sceglili dal nostro store: il tuo gatto ti ringrazierà!

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