Gatto sterilizzato con problemi urinari, cosa fare?

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Gatto sterilizzato con problemi urinari, cosa fare?

Gatto sterilizzato con problemi urinari, cosa fare?

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Buonasera, il mio gatto Stitch di quasi 7 anni sterilizzato ha continuamente problemi urinari. Il 26 aprile gli è stata diagnosticata una cistite e l'ho curato con baytril 50mg mezza compressa per 10 giorni.

Mi è stato consigliato di darli il cibo urinary care di purina one. Dopo qualche giorno di cura di baytril Stitch ha cominciato un altra volta a urinare con fatica solo qualche goccina questa situazione è durata solo una giornata perché spremendosi ha fatto fuori alcuni pezzettini bianchi morbidi quasi porosi(possono essere calcoli?).

Oggi dopo una settimana tranquilla ha ricominciato ha fatto pipi questa mattina e ora non riesce.

Sono disperata cosa posso fare?

Risposta

Buongiorno

Le cistiti sono patologie ricorrenti nei gatti. Per cercare di tenerle sotto controllo bisogna partire da una corretta diagnosi. In particolare va eseguita una analisi delle urine, un esame colturale sempre delle urine e una ecografia vescicale.

Quello che dobbiamo inizialmente capire è se sono coinvolti o meno batteri. Solo il 5 % più o meno delle patologie vescicali feline hanno una complicazione batterica. Se i batteri sono presenti è necessaria una terapia antibiotica, altrimenti (e questo vale per la maggior parte dei casi) l’antibiotico è inutile o dannoso.

La presenza di batteri si verifica con l’esame colturale su urine prelevate direttamente dalla vescica (per paracentesi) Le urine raccolte in altra maniera possono dare risposte falsate.

Se non ci sono batteri dobbiamo escludere o confermare la presenza di calcoli. Questo è possibile attraverso l’ecografia vescicale. Se i calcoli sono presenti possiamo cercare di capire il tipo di calcoli. Questo si può fare attraverso l’esame delle urine. I parametri da valutare sono il Ph e la presenza di cristalli.

I calcoli più comuni sono quelli di struvite. Si formano con un Ph alcalino e spesso si accompagnano a cristalli dello stessa natura. La struvite può essere sciolta con l’alimentazione , acidificando le urine e riducendo l’apporto di fosforo e magnesio (i componenti della struvite).

Al secondo posto come frequenza troviamo i calcoli di ossalato. Questi sviluppano in ambiente acido (al contrario della struvite) e non possono essere sciolti con l'alimentazione. In molti casi (anzi nella maggioranza, circa il 60%) non troviamo ne calcoli ne batteri.

Sono le forme cosi dette di cistite idiopatica. la causa non è ancora completamente nota, ma sappiamo che lo stress gioca un ruolo molto importante.

La terapia che generalmente si fa consiste nell’uso di antibiotici (se li rileviamo dalle analisi) scelti in base ad un antibiogramma e di antinfiammatori (nelle fase acute sono molto importanti), a cui si aggiungono farmaci in grado di far rilasciare rilasciare la muscolatura dell’uretra (spesso non urinano perché l’infiammazione provoca uno spasmo dei muscoli uretrali) , integratori (per ristabilire una integrità della mucosa vescicale) e alimentazione mirata (a seconda della presenza o meno di calcoli/cristalli e del Ph delle urine)
Venendo al suo caso quel materiale biancastro che ha visto potrebbe essere un tappo di muco frammisto a cristalli di struvite.

Questo materiale è spesso responsabile di occlusioni dell’uretra (si incunea nell’ultimo tratto formando un “tappo” e impedendo l’urinazione). L’uso dell’antibiotico dovrebbe discendere , come dicevamo prima, da un esame che indichi la presenza di batteri , cosa che le suggerirei di fare.

Io assocerei antinfiammatorio e mio-rilassante con integratori e terapia alimentare mirata. Bisogna anche controllare che l’uretra non sia occlusa. La scelta della terapia però spetta sempre al collega che ha in cura il gatto, io ho troppo pochi dati per poter suggerire qualcosa.

Le consiglierei di farlo rivedere e , se i colleghi lo ritengono utile, procedere a tutte gli esami che ho precedentemente elencato

Cordiali saluti
Dott. Fabio Maria Aleandri
Medico Veterinario

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  •  Commenti ( 6 )
Fabio
 Fabio
Nello stronghold la differenza non è nella concentrazione ma nella quantità, che varia da 0.25 a 1 ml a seconda del peso. Quindi quelli epr pesi superiori contengono solo più prodotto. Detto questo come le dicevo non ritengo sia una buona idea dividere 1 ml in 4 per somministrarlo 4 gattini. E’ possibile che in un gatto lo stronghold possa pure dare reazioni particolari, ma su 10 mi sembra strano. Il sangue nelle feci indica un problema al colon non problemi renali , epatici o gastrici. Visto che sono tanti le cose più probabili sono parassiti, virus o alimentazione . Più di questo senza vederli e visitarli ovviamente non so dire. Come possibili ricerche è possibile fare esami parassitologici più estesi e cercare parassiti particolari (triticomonas o criptosporidium o giardia per es.) , cercare virus nelle feci (per es parvovirus e coronavirus) o provare a cambiare alimentazione. Togliere l’umido non è un problema, nei croccantini c’è tutto il necessario, se hanno fame magari possiamo darne di più. Si possono utilizzare alimenti molto digeribili (per es i vari intestinal) o diete ipoallergeniche. Quindi di cose da fare ce ne sono potenzialmente tante. Cordiali saluti. Dott. Fabio Maria Aleandri - Medico Veterinario
Lucia
 Lucia
Buongiorno Dottor Aleandri la ringrazio per la Sua gentilezza e disponibilità nei miei confronti e per completezza di informazione comunico che i gatti non hanno problemi parassitari in atto e ripetuti esami di laboratorio ne hanno escluso la presenza. In effetti erano stati infestati dai cuccioli nati in casa e che di sicuro li aveva mammagatta (è una gattina libera che ho fatto partorire in casa mia e che poi ho tenuto, curato, sterilizzato ecc. ecc.). La loro alimentazione la ritenevo giusta perchè hanno sempre mangiato con gusto l'umido della PETS e MONGE naturale nei vari gusti, ed a loro disposizione una ciotola di croccantini Sensibile della Royal. Sarà una coincidenza, ma tutto è iniziato dopo qualche giorno dalla prima somministrazione dello Stronghold avvenuta a Marzo 2019 e visto che il problema del sangue nelle feci si ripresenta, ho dato la colpa al farmaco prelevato dalla Dr Veterinaria dai flaconcini con dosaggi maggiori e riportando la dosa in base al peso. Secondo il mio punto di vista la dose prelevata da questi flaconcini , con formulazione già in partenza adatta per animali di peso di gran lunga maggiore, è più massiva, rispetto a quella contenuta nelle pipette e sempre, secondo me tutti e 10 sono intossicati forse a livello epatico o gastrico. La Veterinaria lo esclude ed anche Lei Dottore ritiene improbabile questa cosa, però 10 gatti in salute e pieni di vita, che vivono in casa di cui quattro hanno appena compiuto un anno e sei con un età che va tra i 4 ed i 7 anni, a fine Febbraio si sono ammalati di rinotracheite, alcuni informa lieve e quelli non ancora vaccinati in forma più forte, non si riesce a comprendere come mai tutti e 10 presentano sangue rosso nelle feci. Io non ho una diagnosi certa e non si riesce a capire che tipo di virus può determinare ciò. Possibile che non si possa conoscere il nome di questo virus e quindi curare con una terapia mirata? Che tipo di esame potrebbe evidenziare la presenza di questo virus? Non so cosa fare, la Dottoressa mi ha fatto sospendere l'alimentazione con scatolette per almeno tre mesi, ma questi poveri gatti hanno fame e mi girano per casa e mi fanno capire che vogliono mangiare, che hanno fame. Grazie Dottore. Lucia
Fabio
 Fabio
Gentile Sig,ra Lucia, non sono riportati per lo stronghold reazioni avverse caratterizzate da presenza di sangue nelle feci e/o diarrea , ne sono conosciute interazioni negative con altri farmaci. Anche se sono possibili anche reazioni non riportate negli studi clinici tenderei ad escludere che la causa del sangue sia il farmaco in questione. Considerando che sono colpiti più soggetti contemporaneamente penserei più a un problema virale e/o parassitario. Cordiali saluti. Dott. Fabio Maria Aleandri
Lucia
 Lucia
Buongiorno Dottore e grazie mille per avermi risposto. No, il problema non sono io a voler somministrare così lo Stronghold, ma è la Dr, Veterinaria che già lo somministra in questo modo e poiché i miei dieci gatti, uno alla volta, presentano evidente sangue nelle feci, io non so cosa pensare, anche perchè la dosa di Stronghold è stata somministrata durante la terapia farmacologica durante l'infezione da virus della rinotracheite che li ha visti coinvolti a turno tutti e dieci, ma anche nelle dosi successive quando a 5 gatti è stato somministrato il vaccino annuale e ad altri 5 quello iniziale ed anche durante poi il richiamo del vaccino stesso dopo un mese. Anche questa mattina un altro gatto ha presentato la stessa sintomatologia e l'ho portato in Ambulatorio con il campione di feci in cui era evidente del sangue rosso. La Dr.ssa ritiene che possa trattarsi di un virus e allo stato attuale non ho una diagnosi definita. Le chiedo Dottore se ritiene che in qualche modo possa essere la causa determinante del sangue nelle feci: 1) se può in qualche modo aver interferito lo Stronghold con altri farmaci; 2) se può aver in qualche modo interferito lo Stronghold con il vaccino. La ringrazio davvero tanto se può darmi un Suo giudizio al riguardo, naturalmente non mi tiro indietro se questo mi comporta pagare un Suo onorario. Grazie mille e cordiali saluti.
Fabio
 Fabio
Gentile Sig.ra Lucia, lo stronghold è disponibile in diversi formati a seconda del peso. Se non ho capito male la sua domanda vorrebbe prenderne uno di dosaggio maggio e poi dividerlo in gatti di peso inferiore. Le sconsiglio di farlo in quanto è facile sbagliarsi e un sovradosaggio può essere molto pericoloso. Cordiali saluti. Dott. Fabio Maria Aleandri
Lucia
 Lucia
Buongiorno, lo Stronghold so che va somministrato in base al peso, ma Le domando Dottore se viene usato Stronghold ad uso veterinario e quindi per pesi maggiori e dosandolo per gatti e gattini è uguale? Grazie mille sin d'ora di un Suo chiarimento.
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