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Gatto Sacro di Birmania, una tra le più belle ed eleganti razze di gatti da appartamento

Gatto Sacro di Birmania, una tra le più belle ed eleganti razze di gatti da appartamento

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Il gatto Sacro di Birmania è sicuramente tra le razze feline che meglio si adattano alla vita in appartamento.  Docile, affettuoso e allo stesso tempo dotato di una spiccata intelligenza, si distingue per il rapporto esclusivo che ama instaurare con il padrone. Quando il suo "umano" è in casa, infatti, il gatto Birmano tende a seguirlo ovunque, cercando coccole e attenzioni ma comprendendo al volo quando è il momento di eclissarsi; in assenza del proprietario, non è raro trovarlo addormentato in prossimità di indumenti, oggetti e luoghi che gli appartengono.

Se hai deciso di adottare un Sacro di Birmania, quindi, tieni presente che questo micio soffre molto la solitudine e in particolare la mancanza del proprietario: non è quindi la scelta più adatta se trascorri molte ore al giorno fuori casa. In questa eventualità, adottare un altro gatto per fargli compagnia può essere una buona soluzione: in virtù del suo carattere pacifico, infatti, il gatto di Birmania convive senza problemi con tutte le razze di gatti da appartamento.

Una innata caratteristica del Sacro Birmano, infatti, è l'eleganza, in tutti i sensi: nel modo di rapportarsi all'ambiente esterno, nelle movenze, nell'aspetto. Contrariamente a quanto potrebbe far pensare la sua spiccata bellezza, è un gatto che non richiede cure impegnative: nonostante sia folto e semilungo, il mantello è privo di sottopelo e non tende alla formazione di nodi; l'organismo non è predisposto al sovrappeso e quindi necessita semplicemente di una sana alimentazione per mantenersi in buona salute.

Sacro di Birmania

Le origini della razza

Il Birmano è un gatto quasi leggendario, le cui origini vengono ricondotte all'affascinante storia tramandata dal monaco buddista Yotag Rooh-Ougji.

Questa tradizione racconta di un antico monastero esistente molti secoli fa sui pendii delle montagne del Lugh, in Birmania: qui viveva un pacifico gruppo di monaci dediti al culto di Tsun Kyan Kse, la dea della trasmigrazione dal corpo d'oro e dagli occhi di zaffiro. Di questa dea si diceva che avesse il potere di far risorgere i monaci dopo la morte sotto forma di animali.

Nel monastero viveva anche Sihn, un bellissimo gatto bianco dagli occhi gialli, appartenente al sommo sacerdote a cui era legato da stretti vincoli di affetto e di fedeltà. Un giorno, un gruppo di briganti assaltò e saccheggiò il monastero massacrando tutti i monaci; anche il sommo sacerdote, dopo una disperata lotta, fu ucciso ai piedi della statua della dea.

Il gatto, allora, salì sul corpo del padrone e fissò i suoi occhi in quelli della dea: in quell'istante, il suo mantello si ricoprì di un bel colore dorato. Le zampe, il muso e la coda assunsero una tonalità bruna e gli occhi divennero blu zaffiro come quelli della dea. Solo i piedi, che poggiavano sul corpo del sacerdote, rimasero bianchi a simboleggiare la purezza.
Da quel momento, tutti gli altri gatti del monastero subirono la stessa metamorfosi: era nato il gatto Sacro di Birmania.

In Europa, questo splendido gatto è arrivato nel 1919: in quell'anno, infatti, un sacerdote birmano inviò in dono una coppia di esemplari ad una famiglia francese. Secondo un'altra versione, il gatto Sacro della Birmania è giunto in Francia nel 1920 ad opera dell'imprenditore Cornelius Vanderbilt, che ne acquistò una coppia direttamente da un tempio birmano.

Altre fonti riferiscono che questa razza, in realtà, non sia di origini birmane, e che sia stata ottenuta direttamente in Francia da un incrocio tra un siamese e un persiano. Non ci sono certezze assolute, quindi, sulla vera origine del Sacro di Birmania; il gatto è comparso ad un'esposizione parigina per la prima volta nel 1926, incantando tutti i presenti come la sua bellezza e suscitando l'interesse di molti allevatori.

La razza ha ricevuto il riconoscimento ufficiale nel 1966: allora esistevano solo due colori, Seal Point e diluizione Blu Point. Solo a partire dagli anni Settanta sono state introdotte ulteriori colorazioni, tra cui il Chocolate Point, ottenuto da incroci con Persiani e Siamesi Colorpoint.

Gatto Birmano

Morfologia del gatto Sacro di Birmania

Il Sacro di Birmania è un gatto di taglia media, con una struttura massiccia e un portamento sinuoso ed elegante; la corporatura delle femmine è leggermente più piccola di quella dei maschi.
La testa, a forma di cuore, ha guance piene e fronte arrotondata; il mento è deciso, ed è allineato verticalmente al naso. Gli occhi, distanziati e lievemente a mandorla, si distinguono per l'intensa colorazione blu zaffiro; le orecchie, di grandezza media, sono ampie alla base del cranio ed hanno una forma triangolare molto accentuata.

Il pelo è semilungo, senza sottopelo; piuttosto corto sulle zampe e sul muso, è invece più lungo e folto sul corpo, con una particolare ondulazione sull'addome. La coda è alta e vaporosa. Gli standard della razza prevedono una colorazione più scura e intensa sui cosiddetti "points", ovvero i punti dove la temperatura del corpo è più fredda (muso, orecchie, coda, arti anteriori e posteriori). Da qui deriva il termine "colourpoints" (ovvero "punte colorate") con cui solitamente vengono denominate le varianti della razza.

Sul resto del corpo, invece, i gatti birmani presentano tonalità molto chiare. Una delle più evidenti particolarità di questa razza sono i "guantini", ovvero le punte dei piedi bianche, riscontrabili in tutte le varianti. Il Sacro di Birmania può avere diversi colori: Seal-Point, Blue-Point, Chocolate-Point, Lilac-Point, Cream-Point, Tabby-Point, Red-Point. Nelle femmine è possibile trovare anche una colorazione "a squama di tartaruga" (Tortie-Point).

Sacro di Birmania carattere

Sacro di Birmania carattere

Il gatto Sacro di Birmania anche nel carattere mostra la finezza e l'eleganza che gli sono congeniali: i maschi, in particolare, assumono atteggiamenti da veri "gentleman" con le gatte femmine, lasciando che si sfamino prima di loro. Grazie a questa natura gentile, il gatto Sacro Birmano può convivere tranquillamente con altri animali ed è annoverato tra le migliori razze di gatti per bambini perchè è docile, giocherellone e non aggressivo.  Attenzione, però: per quanto buono e paziente, il gatto di Birmania resta comunque un felino e come tale può avere reazioni imprevedibili. E' quindi molto importante insegnare ai bambini a rispettare i suoi spazi e a non approfittare della sua pazienza.

Affettuoso e giocherellone, si lega strettamente al padrone con il quale stabilisce un rapporto esclusivo: in assenza del suo "umano", non è raro vederlo dormire sui vestiti o su altri oggetti che gli appartengono. La socievolezza, a tal proposito, è un altro tratto distintivo della razza: il Sacro di Birmania, infatti, soffre molto la solitudine e in particolare la mancanza dell'essere umano che ha scelto come compagno di vita. Non è quindi il gatto ideale se trascorri molto tempo fuori casa, meno che mai se anche gli altri membri della tua famiglia sono assenti tutto il giorno. Anche se, in questo caso, adottare un altro gatto può rappresentare una buona soluzione per non lasciare il tuo amico birmano completamente solo, ricorda che non poterti stare vicino per gran parte della giornata può causargli tristezza e malinconia.

Birmano gatto

Caratteristiche particolari del gatto Birmano

Se hai scelto di condividere la tua vita con un gatto Sacro di Birmania, sicuramente ti attendono giorni pieni di affetto e di dolcezza. Questo gatto ama molto la tua presenza e la vita in famiglia, ma detesta la confusione e il rumore: è quindi fondamentale garantirgli un ambiente ricco di calore ma al tempo stesso tranquillo e armonioso. La sua occupazione preferita consiste nello stare accanto al suo umano preferito: quando sarai in casa, quindi, lo vedrai seguirti praticamente ovunque.

Non problem se hai già altri animali o hai deciso di adottarne: per il suo carattere pacifico, il gatto Birmano convive bene sia con gli altri gatti che con i cani. A queste sue caratteristiche di tolleranza e pazienza fanno riscontro alcune esigenze imprescindibili. In quanto privo di sottopelo, il Sacro di Birmania è un gatto che soffre molto il freddo: l'ambiente in cui vive, quindi, dovrà essere sempre sufficientemente riscaldato. Questa razza, inoltre, manifesta una certa raffinatezza nel mangiare: è, infatti, piuttosto schizzinoso con il cibo, e accontentarlo può rivelarsi un'impresa molto difficile.

Gatti per bambini - Gatto Sacro di Birmania

Cura del gatto Sacro di Birmania

Se la mancanza di sottopelo non garantisce un buon isolamento termico, è comunque un tratto positivo quando si parla di toelettatura. Proprio in quanto privo di sottopelo, infatti, il mantello del gatto Sacro di Birmania non si infeltrisce e non tende a formare nodi: per mantenerlo morbido e lucente, quindi, basta spazzolarlo un paio di volte alla settimana con un'apposita spazzolina e inserire nell'alimentazione alcuni nutrienti benefici come la biotina e gli acidi grassi essenziali Omega 3 e Omega 6.

Durante la muta, un lavaggio mensile con un detergente specifico aiuterà ad eliminare il pelo morto favorendo la nuova crescita. Le orecchie non richiedono cure particolari: è sufficiente pulirle delicatamente una volta alla settimana utilizzando un panno morbido. La pulizia degli occhi può essere effettuata facilmente con una garza imbevuta di essenza di camomilla o di una lozione specifica.



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Alimentazione del gatto Sacro di Birmania

Il gatto di Birmania non tende a ingrassare e sa regolarsi da solo sulla quantità di cibo più adeguata al suo fabbisogno: anche sull'alimentazione, quindi, non ci sono accorgimenti particolari da seguire, a parte lo standard qualitativo dell'alimento scelto, che dovrà essere il più possibile elevato.

Questo gatto non ama le grandi abbuffate, alle quali preferisce piccole porzioni di cibo da "mangiucchiare" a suo piacimento durante la giornata: assolutamente consigliati quindi i croccantini che, oltre a fornirgli un nutrimento completo e bilanciato, favoriscono la rimozione meccanica del tartaro e il mantenimento di un'igiene orale ottimale.

Per un regime alimentare davvero sano ed equilibrato è importante associare ai croccantini una certa quantità di alimenti umidi (bocconcini, patè, mousse): l'umido, infatti, fornisce un benefico apporto di acqua prezioso soprattutto per gli animali che come il gatto, tendono a bere molto poco.

Dato che il gatto Birmano è un soggetto notoriamente schizzinoso, tutti i cibi dovranno possedere una spiccata appetibilità; allo stesso tempo, per soddisfare in pieno le sue esigenze nutrizionali e risultare pienamente assimilabili, dovranno essere formulati con ingredienti di pregiata qualità ed escludere sostanze non compatibili con il suo apparato digerente. La dieta carnivora, in questo senso, si rivela la scelta migliore: l'organismo del gatto, infatti, è appositamente predisposto per una nutrizione a base di carne.

Sarà quindi opportuno orientarti sulla scelta di croccantini e alimenti umidi con un elevato contenuto di proteine animali da carni fresche e altamente digeribili come manzo, pollo, pesce e maiale. Evita gli alimenti da supermercato che includono prevalemente scarti della lavorazione della carne e opta per marche di qualità superiore come Farmina N&D Feline Grain Free oppure Low Grain, Acana Cat ed  Orijen Cat.

Sono tutte formule di fascia Super Premium perfettamente bilanciate, con ricche inclusioni di carne fresca e di altri nutrienti ideali per il fabbisogno del tuo gatto. A questi croccantini sarà opportuno associare una volta al giorno del cibo umido anch'esso di alta qualità come Monge, LifeCat, Trainer o Prolife.



Perchè scegliere il gatto Sacro di Birmania

Come abbiamo visto, il gatto Sacro di Birmania è un compagno dolce e delicato che spicca per la capacità di interagire e di legarsi profondamente al suo compagno umano. Sceglilo quindi se desideri una presenza affettuosa e costante che puoi ricambiare con la stessa intensità; se vuoi un gatto che si adatti facilmente alla vita in appartamento e che apprezzi la compagnia dei bambini.
A conquistarti non saranno soltanto la sua bellezza e il suo fascino, ma soprattutto la sua grande capacità di amarti e di farsi amare.

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  •  Commenti ( 2 )
Fabio
 Fabio
Gentile Sig.ra Cristina, per capire quale possa essere la terapia è necessario capire la causa del problema. L’atteggiamento che lei mi descrive può dipendere da molteplici fattori (infezioni, traumi, fratture , lesioni al sistema nervoso tra le principali). sitratta spesso di cose anche di una certa gravità. Per questo motivo le consiglio di portare quanto prima la gatta in visita da un collega per una diagnosi e una terapia corretta. Cordiali saluti. Dott. Fabio Maria Aleandri - Medico Veterinario
Cristina
 Cristina
Buona sera la contatto perchè da due giorni la mia gatta non muove la coda e se provo a toccargliela si lamenta. I suoi movimenti sono un pò più rallentati. Non ho idea se possa aver urtato qualcosa o se qualcosa può aver urtato lei anche perchè prima di ieri le sue condizioni fisiche sembravano perfette. Ora ciò che le chiedo ( sperando possa aiutarmi) è se posso darle qualcosa x alleviare il dolore che prova. La ringrazio anticipatamente per la sua disponibilità
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